Mostra Lines, Loops, Leaks. Riflessioni contemporanee sul confine - Treviso

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Treviso
Con questa mostra ospitata alle Gallerie delle Prigioni, la Fondazione Imago Mundi prosegue un percorso espositivo e di ricerca volto a leggere l’attualità internazionale attraverso le pratiche artistiche contemporanee, con l'obiettivo di approfondire la tensione tra centro e margine e tra visibilità e invisibilità culturale, geografica e mediatica.
Questo progetto affronta il tema dei confini, oggi nuovamente centrale: simbolo di un ordine mondiale in violenta trasformazione, e, al tempo stesso, dispositivo sempre più pervasivo nella vita delle persone.
La scelta di questo tema nasce dalla consapevolezza che i confini, fisici e simbolici, attraversano molti degli ambiti con cui gli artisti si confrontano nella loro ricerca, intercettando questioni urgenti del presente.
L'esposizione propone, attraverso il linguaggio e la sensibilità dell’arte contemporanea, una riflessione critica sulle forme attuali del confine, esplorato dagli artisti come strumento di potere che stabilisce gerarchie, produce identità, ma anche come spazio vivo, in cui si manifestano simultaneamente forme di esclusione, resistenza e creatività.
La selezione delle opere in mostra presenta prestiti da alcuni tra i principali artisti internazionali che lavorano con il tema del confine, e che con la loro arte parlano di globalizzazione, disuguaglianze, colonialismo, identità.
I lavori, che spaziano dalla pittura all’installazione, dalla scultura al video, affrontano il tema dei confini con l’obiettivo di renderli visibili, intelligibili e superabili, disinnescando le modalità discriminatorie e coloniali che essi portano con sé.
Sedici gli artisti protagonisti di questa selezione:
Matteo Attruia, Filippo Berta, Nicolas Brunetti, Mario Ceroli, Peter Fend, Shilpa Gupta, Reena Saini Kallat, Armin Linke, Eva Marisaldi, Malgorzata Mirga-Tas, Adrien Missika, Ryts Monet, Antoni Muntadas, Paulo Nazareth, Liv Schulman, Riccardo Vicentini.
L’esposizione è curata da Mattia Solari.
Questo progetto affronta il tema dei confini, oggi nuovamente centrale: simbolo di un ordine mondiale in violenta trasformazione, e, al tempo stesso, dispositivo sempre più pervasivo nella vita delle persone.
La scelta di questo tema nasce dalla consapevolezza che i confini, fisici e simbolici, attraversano molti degli ambiti con cui gli artisti si confrontano nella loro ricerca, intercettando questioni urgenti del presente.
L'esposizione propone, attraverso il linguaggio e la sensibilità dell’arte contemporanea, una riflessione critica sulle forme attuali del confine, esplorato dagli artisti come strumento di potere che stabilisce gerarchie, produce identità, ma anche come spazio vivo, in cui si manifestano simultaneamente forme di esclusione, resistenza e creatività.
La selezione delle opere in mostra presenta prestiti da alcuni tra i principali artisti internazionali che lavorano con il tema del confine, e che con la loro arte parlano di globalizzazione, disuguaglianze, colonialismo, identità.
I lavori, che spaziano dalla pittura all’installazione, dalla scultura al video, affrontano il tema dei confini con l’obiettivo di renderli visibili, intelligibili e superabili, disinnescando le modalità discriminatorie e coloniali che essi portano con sé.
Sedici gli artisti protagonisti di questa selezione:
Matteo Attruia, Filippo Berta, Nicolas Brunetti, Mario Ceroli, Peter Fend, Shilpa Gupta, Reena Saini Kallat, Armin Linke, Eva Marisaldi, Malgorzata Mirga-Tas, Adrien Missika, Ryts Monet, Antoni Muntadas, Paulo Nazareth, Liv Schulman, Riccardo Vicentini.
L’esposizione è curata da Mattia Solari.
Regione: Veneto
Luogo: Gallerie delle Prigioni, piazza del Duomo 20
Telefono: 0422/512200
Orari di apertura: 16-19 venerdì; 10,30-12,30; 15-19 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.fondazioneimagomundi.org
Organizzatore: Fondazione Imago Mundi

































