Mostra L’indovino di Mouna Rebeiz - Roma

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Roma
Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita la mostra di Mouna Rebeiz, dedicata ai tarocchi.
Mouna Rebeiz, artista di origini libanesi, aveva già presentato a Venezia nel 2022, in occasione della 59ª Biennale d’arte presso il Padiglione della Repubblica di San Marino, l’installazione L’indovino (The Soothsayer), ripensata in chiave site-specific per la magnifica sede rinascimentale di Villa Giulia, in un progetto fortemente voluto da Luana Toniolo, direttrice del Museo Nazionale Etrusco.
Concepita tra la globalizzazione dell’Intelligenza Artificiale e l’esoterismo, l’installazione si compone di ventidue carte che rappresentano gli arcani maggiori.
I tarocchi, realizzati su superfici specchianti di grandi dimensioni per interagire direttamente con il visitatore, indicano un percorso di conoscenza più profonda del sé.
L’Indovino trae ispirazione dal Giulio Cesare di Shakespeare, dove l’aruspice etrusco Spurinna ammonisce Cesare a non recarsi il 15 marzo al Senato, predicendogli in caso contrario la morte.
Ignorando la rivelazione dell’indovino, Cesare verrà ucciso nella più celebre congiura della storia romana.
Proprio il legame con la tradizione divinatoria etrusca è all’origine dell’idea della curatrice Roberta Semeraro di portare il progetto a Roma, collocandolo negli spazi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
L’arte della divinazione occupava un ruolo centrale nella cultura etrusca e il Museo conserva ancora oggi importanti testimonianze e reperti legati alle pratiche degli aruspici e degli indovini.
Tra gli aspetti più originali del progetto figura l’estensione della mostra all’intera città di Roma, dove negli spazi normalmente destinati alla pubblicità, gestiti da Adv Art Media di Marco Romeo, saranno visibili alcune delle opere esposte a Villa Giulia.
Il progetto tecnico dell’allestimento è affidato allo Studio Palinsesto di Londra di Simonpietro Salini e Federico Lippi, mentre l’installazione Mythodea avrà la regia dell’artista visivo e regista sloveno Atej Tutta.
La mostra è a cura del critico d’arte Roberta Semeraro.
Mouna Rebeiz, artista di origini libanesi, aveva già presentato a Venezia nel 2022, in occasione della 59ª Biennale d’arte presso il Padiglione della Repubblica di San Marino, l’installazione L’indovino (The Soothsayer), ripensata in chiave site-specific per la magnifica sede rinascimentale di Villa Giulia, in un progetto fortemente voluto da Luana Toniolo, direttrice del Museo Nazionale Etrusco.
Concepita tra la globalizzazione dell’Intelligenza Artificiale e l’esoterismo, l’installazione si compone di ventidue carte che rappresentano gli arcani maggiori.
I tarocchi, realizzati su superfici specchianti di grandi dimensioni per interagire direttamente con il visitatore, indicano un percorso di conoscenza più profonda del sé.
L’Indovino trae ispirazione dal Giulio Cesare di Shakespeare, dove l’aruspice etrusco Spurinna ammonisce Cesare a non recarsi il 15 marzo al Senato, predicendogli in caso contrario la morte.
Ignorando la rivelazione dell’indovino, Cesare verrà ucciso nella più celebre congiura della storia romana.
Proprio il legame con la tradizione divinatoria etrusca è all’origine dell’idea della curatrice Roberta Semeraro di portare il progetto a Roma, collocandolo negli spazi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
L’arte della divinazione occupava un ruolo centrale nella cultura etrusca e il Museo conserva ancora oggi importanti testimonianze e reperti legati alle pratiche degli aruspici e degli indovini.
Tra gli aspetti più originali del progetto figura l’estensione della mostra all’intera città di Roma, dove negli spazi normalmente destinati alla pubblicità, gestiti da Adv Art Media di Marco Romeo, saranno visibili alcune delle opere esposte a Villa Giulia.
Il progetto tecnico dell’allestimento è affidato allo Studio Palinsesto di Londra di Simonpietro Salini e Federico Lippi, mentre l’installazione Mythodea avrà la regia dell’artista visivo e regista sloveno Atej Tutta.
La mostra è a cura del critico d’arte Roberta Semeraro.
Regione: Lazio
Luogo: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, piazzale di Villa Giulia 9
Telefono: 06/3226571
Orari di apertura: 8,30-19,30. Lunedì chiuso
Costo: 13 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: www.museoetru.it
Sito web: www.museoetru.it
Organizzatore: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma e Associazione Culturale RO.SA.M.





























