Mostra Libero Elio Romano - Catania

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/10/2022 Aggiornato il 30/10/2022
Dal al
Catania (CT)
Regione: Sicilia
Luogo: Palazzo della Cultura, via Vittorio Emanuele II
Telefono: 095/7428030
Orari di apertura: 9-13 dal lunedì al venerdì; 16-19 sabato. Domenica chiuso. Le visite guidate per gruppi e scolaresche - con aperture straordinarie su prenotazione - sono a cura dell’Accademia di Belle Arti e vanno concordate inviando una email a mostraromano@abacatania.it
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.abacatania.it
Organizzatore: Accademia di Belle Arti di Catania (Abact) in collaborazione con il Centro Studi d’arte Elio Romano e con il Comune di Catania
Note:
Il lirismo e la malinconia della Sicilia agraria, quella più intima e remota dell’entroterra ennese, sono il “paesaggio del cuore” di Libero Elio Romano (Trapani, 1909 – Catania, 1996), artista al quale l’Accademia di Belle Arti di Catania (Abact), in collaborazione con il Centro Studi d’arte Elio Romano e con il Comune di Catania dedica una minuziosa e documentata antologica.

Cinquantasette le opere selezionate dal curatore Vittorio Ugo Vicari – storico dell’arte e docente Abact – fra quelle meno note o del tutto inedite e provenienti da collezioni private: paesaggi rurali, scorci di interni, nature morte, ritratti e sculture di familiari, una raccolta di nudi e due marine che indagano l’intero arco produttivo dell’autore nel corso del Novecento e dei suoi eventi traumatici.

Figlio di magistrato che lo avrebbe voluto giudice, Elio Romano si è formato nelle Accademie di Belle Arti di Roma e di Firenze. In quest’ultima si è diplomato alla Regia Accademia delle arti del disegno.
Vicino ad ambienti di intellettuali che si opponevano al regime, nel 1938 è ricercato dalla polizia politica e trova rifugio in Sicilia nelle campagne di Morra, contrada di Assoro (EN), insieme alla famiglia. Ed è qui che, per sottrarla alle persecuzioni razziali, nasconde per circa tre anni la collega di studi, la scultrice ebrea Ingeborg Franck Hunzinger, insieme al compagno Helmut Ruhmer.

La mostra è scandita in quattro sezioni espositive e ha un approccio trasversale e inclusivo grazie a numerosi contenuti multimediali.
Insieme a un’installazione di arte ambientale di Umberto Naso per una riflessione sul senso del paesaggio e la sua tutela, i visitatori troveranno un video d’epoca restaurato e commentato dal curatore, le stampe 3D di alcune sculture da toccare con le mani e una straordinaria animazione digitale per un viaggio virtuale dentro la natura e i personaggi dei quadri di Elio Romano. Un progetto a cura di Enrico La Rosa, responsabile dell’allestimento espositivo.

Dida: Elio Romano, Terre bruciate, olio su tela, 1982
Libero Elio Romano
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