Mostra L’Hôpital des poupées. Sélène de Condat - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 29/01/2022 Aggiornato il 29/01/2022
Dal al
Firenze (FI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Toscana
Luogo: Crumb Gallery, via San Gallo, 191 rosso
Telefono: 347/3681894
Orari di apertura: 16-19 giovedì, venerdì e sabato. Gli atri giorni su appuntamento, scrivendo a crumbgalleryfi@gmail.com o telefonando al numero 347/3681894
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.crumbgallery.com
Organizzatore: Crumb Gallery Firenze
Note:
Crumb Gallery, a Firenze, ospita il progetto fotografico di Sélène de Condat. Al centro del lavoro dell’artista francese ci sono luoghi, personaggi, oggetti, frammenti di vita; c’è la ricerca del tempo che trasforma ogni cosa.

Nell’Hôpital des poupées la fotografa ci narra la storia dell’Ospedale delle Bambole, una piccola bottega artigiana nel cuore di Roma, in via di Ripetta, vicino a Piazza del Popolo, che esiste dal 1939.
Qui Federico Squatriti, erede dell’attività di famiglia, con il sapiente aiuto della madre Gelsomina, ultraottantenne, rimette in sesto bambole di qualsiasi epoca: antiche, di legno o di carta pesta, di pannolenci o di porcellana, soldatini di piombo e marionette.
Un mestiere, anche questo, che si va perdendo e che, con un taglio dal gusto cinematografico, Sélène immortala per sempre.

I clienti dell’Ospedale sono collezionisti che provengono da tutte le parti del mondo per restaurare e riportare a nuova vita questi fascinosi oggetti e, come ogni paziente di un vero ospedale, ogni bambola viene dimessa con un referto diagnostico che indica le riparazioni subite e i consigli su come trattarla. Per chi lo desidera si può assistere, su appuntamento, a sedute di lavoro dimostrative.

L’artista ci sottopone, come sotto una lente d’ingrandimento, la polvere del tempo che si stratifica sulla superficie delle poupées, negli angoli della bottega che emana un ché di magico e sinistro allo stesso tempo e di cui non puoi che subirne il fascino.

Alla Crumb Gallery saranno esposte 25 opere fotografiche, di diverso formato, e la mostra sarà accompagnata da un catalogo, Collana NoLines, con testi di Rory Cappelli e della giornalista francese Marcelle Padovani, attiva dagli anni Settanta, che ha collaborato con Giovanni Falcone alla stesura del libro Cose di Cosa Nostra, pubblicato nel 1991 da Rizzoli.


L’Hôpital des poupées. Sélène de Condat
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