Mostra Lex. Giustizia e Diritto dall’Etruria a Roma - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 27/05/2023 Aggiornato il 27/05/2023
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Roma
Regione: Lazio
Luogo: Museo dell’Ara Pacis, lungotevere in Augusta (angolo Via Tomacelli)
Telefono: 06/0608
Orari di apertura: 9,30-19,30 tutti i giorni
Costo: 15 euro; ridotto 13 euro
Dove acquistare: www.arapacis.it
Sito web: www.museiincomuneroma.it; www.sovrintendenzaroma.it; www.arapacis.it; www.zetema.it
Organizzatore: Centro Europeo Turismo e Cultura S.r.l. con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura
Note:
L’esperienza e la produzione giuridica di Roma antica costituiscono una eredità per lo studio del diritto e per lo sviluppo delle istituzioni giuridiche moderne.
La mostra ospitata presso le sale espositive del Museo dell’Ara Pacis, propone alcune riflessioni sul concetto di Giustizia e sull’ordinamento giuridico nella Roma antica, attraverso personaggi, luoghi, testi di legge.

Il percorso muove da alcune premesse a carattere storico e sociale sul concetto di Giustizia, sul ruolo del Diritto nella società etrusco-italica e nel tessuto della Roma monarchica, per poi sottolineare l’importante passaggio da una tradizione orale ai vincoli dei dispositivi fissati dalla scrittura.

Al di là di una contestualizzazione cronologica di alcuni fenomeni e istituti, la mostra vuole offrire al visitatore una sintetica panoramica degli elementi fondanti il diritto romano, la sua pervasività nella vita quotidiana di un civis, e le più importanti istituzioni giuridiche.

Il percorso si snoda attraverso più di 80 opere provenienti dalle collezioni dei Musei civici di Roma Capitale, da musei e istituzioni nazionali e da collezioni private, suddiviso in 11 sezioni tematiche.

Da una prima sezione, dedicata a narrazioni mitiche attraverso cui leggere aspetti sociali e culturali fondamentali a comprendere il concetto di Giustizia e la sua connessione con il mondo degli dèi e l’etica degli eroi, il percorso propone delle riflessioni sul diritto nella Roma monarchica, evidenziandone gli elementi essenziali, anche in virtù delle difficoltà legate alla scarsità delle fonti a disposizione.

Forte era il legame tra giustizia, diritto e religione: l’esigenza era quella di una amministrazione della giustizia che facesse della repressione uno strumento necessario a mantenere in equilibrio il rapporto con gli déi, la pax deorum.

La parte centrale della mostra si focalizza su alcuni temi caratterizzanti la politica e l’amministrazione della giustizia nella Roma repubblicana: da un importante momento di transizione, la fissazione scritta delle leggi, alle principali magistrature, fino al concetto di imperium e ai simboli che accomunavano alcune di esse, essenzialmente distinte per competenze. In questo contesto, una piccola finestra sulla quotidianità del lavoro del magistrato sarà offerta da alcune opere da collezione privata.

Il percorso offre poi una riflessione sulla persistenza della relazione tra politica, amministrazione della giustizia e religione in epoca imperiale.
A chiudere il percorso, una breve disanima dei meccanismi attraverso i quali nascevano i testi di legge, con alcuni esempi pratici.

La mostra, a cura dell’archeologo Vincenzo Lemmo, è arricchita da una sezione che testimonia l’importante attività del Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri con opere di tipologia varia e trasversali dal punto di vista cronologico, esposte per la prima volta al pubblico.



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