Mostra L’Europa non cade dal cielo. Riflessioni attraverso l’arte contemporanea - Treviso

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 01/10/2022 Aggiornato il 01/10/2022
Dal al
Treviso (TV)
Regione: Veneto
Luogo: Gallerie delle Prigioni, piazza del Duomo 20; Ca’ Scarpa, Via Antonio Canova 11; Casa Robegan, Via Antonio Canova 38; Museo Luigi Bailo, Borgo Cavour 24
Telefono: 0422/5121
Orari di apertura: 15-18 venerdì; 10-18 sabato e domenica Gallerie delle Prigioni, Ca’ Scarpa, Casa Robegan; 10-18, lunedì chiuso Museo Luigi Bailo
Costo: Ingresso libero Gallerie delle Prigioni, Ca’ Scarpa, Casa Robegan; ingresso con biglietto museale al Museo Luigi Bailo
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.fondazioneimagomundi.org
Organizzatore: Fondazione Imago Mundi in collaborazione con il Comune di Treviso
Note:
L'appuntamento espositivo intende offrire una riflessione sul nostro continente nel tempo presente, le sue sfide e le sue opportunità. La mostra si sviluppa come itinerario all’interno della città di Treviso e coinvolge quattro sedi: le Gallerie delle Prigioni, Ca’ Scarpa, Casa Robegan e il Museo Luigi Bailo.

La mostra presenta una selezione di lavori di venti artisti:
Matthew Attard, Gabriele Basilico, Maurizio Cattelan, Jasmina Cibic, Braco Dimitrijević, Claire Fontaine, Olexa Furdiyak, Marco Godinho, Dan Halter, Emilio Isgrò, Yurii Ivantsyk, Annette Lemieux, Richard Mudariki, Arcangelo Sassolino, Santiago Sierra, Giulio Squillacciotti, Slavs and Tatars, Giuseppe Stampone, Paolo Ventura e Dominique White.
Utilizzando diverse pratiche artistiche – dall’installazione alla pittura, dal suono alla fotografia fino al video –, gli artisti in mostra invitano a considerare i temi dibattuti oggi in Europa.

A queste opere si affianca una selezione di oltre 40 raccolte di Imago Mundi Collection dedicate ai Paesi europei. Le opere in mostra, nel formato 10x12 cm, concorrono a esprimere la ricchezza variegata e affascinante della cultura visiva e concettuale del nostro continente, in un abbraccio che si estende dal Mediterraneo fino all’Artico.

La mostra intende contribuire a far riflettere sulle identità dell’Europa di oggi, anche in considerazione delle sfide che in questi ultimi anni ha affrontato: dai flussi migratori all’emergenza sanitaria, dalla crisi climatica alle vicende geopolitiche, fino ai recenti conflitti.

Proprio per approfondire questa discussione, la mostra prevede anche un calendario di appuntamenti con giornalisti, studiosi e ricercatori, esperti di politica internazionale. A loro viene chiesto di aiutare a comprendere il significato di comunità, andando oltre i confini nazionali ed europei.

Alle Gallerie delle Prigioni la riflessione è sull’identità culturale europea, con le collezioni Imago Mundi dedicate ai Paesi della regione orientale.
Tutte le opere mostrano come l’Europa sia da sempre un crogiuolo di culture, lingue e tradizioni che convivono e al contempo creano dissonanze e conflitti quando realtà ibride diventano coabitazioni forzate.

A Ca’ Scarpa il focus è sul concetto di incontro tra culture diverse, tra Nord e Sud e trova espressione in Stadium, opera di Maurizio Cattelan, presentata qui dopo trent’anni dalla sua ultima esposizione in Italia: un calcio balilla lungo oltre 6 metri con 22 postazioni, 11 per parte, che si attiva con happening artistici in cui due squadre si affrontano. A completare il percorso espositivo, le collezioni Imago Mundi dedicate al Nord Europa.

A Casa Robegan l’attenzione si concentra sul Mediterraneo, con le collezioni Imago Mundi dei Paesi che vi si affacciano. Si propone qui una ricerca sui confini mentali e fisici che delimitano il continente europeo, con il mare che da sempre rappresenta una barriera che, se da un lato arresta il cammino, dall’altro apre nuovi orizzonti.

Il Museo Luigi Bailo accoglie infine la raccolta di Imago Mundi Collection dedicata all’Italia, che si affianca alla mostra in corso su Antonio Canova, in un ideale filo rosso che unisce l’arte neoclassica a quella contemporanea e celebra il genio artistico e la creatività del nostro Paese.

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