Mostra Le vibrazioni del colore, Claudio Rotta Loria, Jorrit Tornquist - Casale Monferrato

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/12/2021 Aggiornato il 05/12/2021
Dal al
Casale Monferrato (AL)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Piemonte
Luogo: Castello del Monferrato, piazza Castello
Telefono: 0142/444329
Orari di apertura: 10-13; 14-18 sabato e domenica. Altri giorni su prenotazione
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.comune.casale-monferrato.al.it/castello
Organizzatore: I.N.A.C., Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato e lo Studio d’Arte GR di Pordenone
Note:
Lo storico e suggestivo Castello del Monferrato di Casale ospita la doppia mostra personale di Claudio Rotta Loria (Torino, 1949) e Jorrit Tornquist (Graz, Austria, 1938).
La mostra è composta da circa cinquanta opere dei due maestri che, pur lontani geograficamente di origine e di formazione, ma anche di età, presentano forti affinità nella ricerca e nei risultati estetici, formali, cromatici, luministici.

Per entrambi questi due Maestri dell’Arte Contemporanea, la percezione visiva è legata all’emozione che un’epifania cromatica o luministica riesce ad accendere in ogni spettatore. 

Per Claudio Rotta Loria la mostra è incentrata soprattutto sulle Superfici a interferenza luminosa, ricerca iniziata alla fine degli anni ‘60 e poi continuata, pur con qualche digressione ed esplorazione in altri campi, fino ai giorni nostri. La costante del lavoro di Rotta Loria, è quella di andare a scovare le dinamiche e le possibilità delle superfici colpite e attraversate da una luce radente che, più che individuare le forme, riesce magicamente ad animarle attraverso impercettibili vibrazioni, e attraverso sottili e impalpabili fremiti luministici. 

Nel caso Tornquist, austriaco naturalizzato bergamasco, si tratta di una lunga cavalcata che parte dai primi Opus: una ricerca mai interrotta che trova negli anni ‘60 e ‘70, un particolare approfondimento delle problematiche della luce in rapporto alla percezione cromatica.
Tornquist poi continuerà l’approfondimento del discorso percettivo, sottolineando sempre di più le qualità e le caratteristiche del pigmento, utilizzato sia con diverse tipologie di addensamento dello stesso, sia in un continuo cambiare i supporti in cui esso si può riconoscere (tele, stracci, garze, legno, ecc.)
Il confronto anche fra i pieni e i vuoti, fra il totale e il parziale dell’opera, continuerà a sollecitare gli studi di Tornquist sulle possibilità cromatiche per arrivare infine, ritornando quasi alle origini, a scoprire come il colore si dichiari e si nasconda nella stessa opera. 

La mostra è curata da Giovanni Granzotto e Anselmo Villata.
Le vibrazioni del colore, Claudio Rotta Loria, Jorrit Tornquist
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