Mostra Le stanze delle predizioni - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 15/03/2022 Aggiornato il 15/03/2022
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Lombardia
Luogo: Archivio Vincenzo Agnetti, via Machiavelli 30
Telefono: 328/8840143
Orari di apertura: 18-22 il 29 marzo; 11-20 dal 30 marzo al 2 aprile
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.vincenzoagnetti.com
Organizzatore: Archivio Vincenzo Agnetti
Note:
L'Archivio Vincenzo Agnetti presenta in occasione della 26° edizione della fiera internazionale di arte moderna e contemporanea a Milano, la mostra Le stanze delle predizioni.

Il titolo di questo nuovo allestimento è una citazione di Agnetti relativa alla sua mostra del 1977 al Museo Castello di Portofino, che era costituita da cinque stanze ciascuna delle quali era dominata da una o più opere che ne determinavano il senso.
Nella Stanza delle predizioni erano esposti i Mutamenti cioè un I KING e un’opera della serie Le stagioni si ripetono, lavori che riguardavano il futuro visto da una specifica angolazione quella dei mutamenti, della loro ciclicità e del desiderio di predirli.

Molte delle opere di Agnetti ruotano attorno al tempo e alla previsione del futuro: si può senz’altro dire che l’artista, nel corso del suo percorso artistico, ha aperto molte stanze delle predizioni. Negli spazi dell’Archivio sono oggi allestite alcune di queste opere per rendere evidente un aspetto laterale, ma non marginale del suo lavoro.

Così oltre a opere della serie Mutamenti (I King e Le stagioni si ripetono) sono esposte Profezia, il Ritratto di tutti, l’Apocalisse e un assioma che rimanda al senso dell’intuizione come primo motore di qualunque predizione. Altre stanze delle predizioni saranno oggetto di futuri approfondimenti.

La mostra è a cura di Guido Barbato.
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