Mostra Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600 - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 14/01/2021 Aggiornato il 19/07/2021
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è preferibile verificare direttamente con gli organizzatori o sul sito, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Reale, piazza del Duomo 12
Telefono: 02/35981535; infoline prenotazione gruppi 02/8929921
Orari di apertura: 10-19,30; giovedì fino alle 22,30. Lunedì chiuso
Costo: 14 euro; ridotto 12 euro. L’accesso è contingentato
Dove acquistare: www.ticket.it/signoredellarte
Sito web: www.palazzorealemilano.it; www.lesignoredellarte.it; www.arthemisia.it
Organizzatore: Palazzo Reale, Comune di Milano e Arthemisia, con il sostegno di Fondazione Bracco
Note:
Le sale di Palazzo Reale di Milano ospitano una mostra unica dedicata alle più grandi artiste vissute tra ‘500 e ‘600:
Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Fede Galizia, Giovanna Garzoni e molte altre.

L'arte e le incredibili vite di 34 diverse artiste vengono riscoperte attraverso oltre 130 opere, a testimonianza di un’intensa vitalità creativa tutta al femminile, in un singolare racconto di appassionanti storie di donne già “moderne”.

Vi sono le artiste più note ma anche quelle meno conosciute al grande pubblico; ci sono nuove scoperte, come la nobile romana Claudia del Bufalo, che entra a far parte di questa storia dell’arte al femminile, e ci sono opere esposte per la prima volta come
la Pala della Madonna dell’Itria di Sofonisba Anguissola, realizzata in Sicilia, a Paternò, nel 1578 e mai uscita prima d’ora dall’isola.

Così come lascia per la prima volta Palermo la pala di Rosalia Novelli "Madonna Immacolata e san Francesco Borgia", unica opera certa dell’artista, del 1663, della Chiesa del Gesù di Casa Professa; o la tela "Matrimonio mistico di Santa Caterina" di Lucrezia Quistelli del 1576, della parrocchiale di Silvano Pietra presso Pavia.

Le opere selezionate per la mostra provengono da ben 67 diversi prestatori tra cui, a livello nazionale, le gallerie degli Uffizi,
il Museo di Capodimonte, la Pinacoteca di Brera,
il Castello Sforzesco, la Galleria nazionale dell’Umbria,
la Galleria Borghese, i Musei Reali di Torino e la Pinacoteca nazionale di Bologna e, dall’estero, dal Musée des Beaux Arts di Marsiglia e dal Muzeum Narodowe di Poznan (Polonia).

Figlie, mogli, sorelle di pittori o a volte donne di religione:
la mostra presenta nel corso di 5 sezioni non solo la grandiosa abilità compositiva di queste pittrici, ma, attraverso il racconto delle loro storie personali, guarda al ruolo da loro rivestito nella società del tempo, al successo raggiunto da alcune di esse presso le grandi corti internazionali, alla loro capacità di sapersi relazionare, distinguere e affermare trasformandosi in vere e proprie imprenditrici, e di sapersi confrontare con i loro ideali e diversi stili di vita.

La mostra si articola nelle seguenti cinque sezioni:
Le artiste del Vasari - Artiste in convento - Storie di famiglia
Le Accademiche - Artemisia Gentileschi "valente pittrice quanto mai altra femmina", secondo le parole di Filippo Baldinucci, biografo e pittore fiorentino, nelle Notizie del disegno da Cimabue in qua, imponente opera pubblicata a partire dal 1681, che attribuisce a Artemisia Gentileschi un primato sulle artiste donne, definendola la più abile di tutte.

Della Gentileschi è esposta un’opera inedita, mai esposta, la "Maddalena", proveniente dalla collezione Sursock, una delle famiglie più aristocratiche del Libano. Il dipinto è rimasto danneggiato dall’esplosione al porto di Beirut del 4 agosto 2020, e viene esposta una copia della tela così come è in questo momento, prima di essere sottoposta a restauro.

La Fondazione Bracco ha dato vita a un progetto scientifico, in collaborazione con diverse Università di Milano, che permette di valorizzare un'opera presente in mostra attraverso il supporto offerto dalla ricerca tecnologica - l’imaging diagnostico, settore in cui Bracco è leader mondiale: si tratta del Ritratto di Carlo Emanuele I Duca di Savoia di Giovanna Garzoni, pittrice miniaturista ascolana del ‘600, una tempera su pergamena di proprietà dei Musei Reali di Torino.

La mostra, curata da Anna Maria Bava, Gioia Mori e Alain Tapié, aderisce al palinsesto I talenti delle donne, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dedicato all’universo delle donne, focalizzando l’attenzione, per tutto il 2020 e fino ad aprile 2021, sulle loro opere, le loro priorità e le loro capacità.

A causa delle nuove disposizioni che vedranno ancora chiusi i Musei, in attesa di poter tornare a godere dell’arte dal vivo, si possono seguire visite guidate online in diretta dalla mostra con alcuni appuntamenti di Art.Live! Le prossime date sono:

giovedì 25 marzo, ore 19.00 con lo storico dell’arte Leonardo Catalano;
domenica 28 marzo, ore 18.00 con l’esperto d’arte Sergio Gaddi;
giovedì 1 aprile, ore 19.00 con lo storico dell’arte Leonardo Catalano;
sabato 3 aprile, ore 18.00 con l’esperto d’arte Sergio Gaddi
domenica 11, 18 e 25 aprile, ore 19 tour virtuale in diretta guidato da Leonardo Catalano e Sergio Gaddi.

La modalità è semplice: si acquista il biglietto (5 euro) sul sito
www.lesignoredellarte.it, si prenota la visita, ci si connette.
Se dopo la visita online si vuole visitare la mostra dal vivo, il costo della visita online sarà quasi completamente detratto dal biglietto di ingresso.
Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com