Mostra Le copertine di Munari - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 12/09/2022 Aggiornato il 18/09/2022
Dal al
Milano (MI)
Regione: Lombardia
Luogo: Kasa dei Libri, largo De Benedetti 4
Telefono: 02/66989018
Orari di apertura: 15-19 da lunedì a domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://www.kasadeilibri.it/
Organizzatore: Kasa dei Libri
Note:
La mostra alla Kasa dei Libri presenta 400 copertine che, tutte insieme, formano un gruppo davvero consistente. Nessuno ne ha mai raggruppate e mostrate così tante, rappresentano la quasi totalità della attività di Bruno Munari, e nei rari casi in cui non si sia riusciti a recuperare l’originale, si è ovviato con riproduzioni per quanto possibile fedeli.
Alla fine, ne è risultata una cavalcata unica tra mille stili e fantasie, ma con una estetica sempre di livello assoluto da offrire al pubblico.

Il primo elemento è quello della presenza di molte copertine sconosciute, o quasi. La ricerca si è svolta con l’aiuto di alcuni esperti - Mauro Chiabrando su tutti - che più volte hanno trovato nella raccolta pezzi mai visti, cosa non facile.

Ci sono state poche sorprese per quanto riguarda Einaudi, da sempre molto analizzata; ma più d’una scoperta ci aspettava negli altri periodi, soprattutto gli anni Sessanta e Settanta, quando Munari allarga il ventaglio delle sue collaborazioni a editori meno studiati, come Rizzoli o Bompiani.
Non è soltanto una questione di quantità: anche la varietà fa la sua parte.

In una produzione così vasta, le ispirazioni sono davvero tante. Un fenomeno comprensibile quando si parla di case editrici completamente differenti tra loro, per esempio il Club degli Editori con le sue decine di migliaia di aderenti, oppure Scheiwiller con le poche centinaia di copie per edizione. Ma a volte la differenza si coglie tra marchi molto simili, quando non all’interno della stessa casa editrice.

Una varietà forse mai percepita appieno, che questa volta l’estensione della mostra, anche temporale (la prima copertina è del 1930, quando Munari ha 23 anni, l’ultima poco prima della scomparsa, nel 1998) consente di cogliere a prima vista.
Un altro motivo di soddisfazione viene dalla rapidità con cui è stato immaginato e radunato il tutto.

La mostra è curata da Andrea Kerbaker.
Le copertine di Munari
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