Mostra L’Autunno del Medioevo. Cofani nuziali in gesso dorato e una bottega perugina dimenticata - Perugia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/08/2019 Aggiornato il 11/08/2019
Dal al
Perugia (PG)
Regione: Umbria
Luogo: Galleria Nazionale dell'Umbria, corso Pietro Vannucci 19
Telefono: 075/58668436
Orari di apertura: 8,30-19,30. Lunedì 12-19,30
Costo: 8 euro; ridotto 2 euro
Note:
L'insolita esposizione documenta uno spaccato della cultura figurativa perugina, e non solo, del XV secolo attraverso una raccolta di cassoni o cofani nuziali, elementi di arredo in uso nelle dimore rinascimentali italiane, rari frammenti della vita privata delle ricche famiglie che li avevano commissionati.
Solo pochi esemplari sono giunti fino ai giorni nostri: l’esposizione diventa così l’occasione per radunare e mettere a confronto i pezzi, facendo conoscere un aspetto inedito, intensamente profano, dell’arredo di lusso domestico nel pieno Quattrocento.

I cassoni nuziali, antenati della moderna cassapanca, venivano costruiti sempre in coppia ed erano destinati a contenere il corredo delle spose di famiglie nobili e borghesi. Al momento dell’insediamento della donna nella casa del marito, venivano trasportati nella camera matrimoniale e lì conservati.
Il coperchio, i fianchi e il retro erano raramente decorati, mentre più spesso gli ornamenti si concentravano sulla faccia anteriore: in pittura, in intaglio, in gesso dorato o utilizzando più tecniche insieme, erano composti secondo moduli che tendono a differenziarsi tra regione e regione e che rivelano spesso la provenienza da una precisa area geografica.

In mostra, oltre a esemplari di cassoni nuziali completi e di fronti decorati in gesso dorato, provenienti dalle principali collezioni d’arte italiane ed europee quali la Galleria Nazionale delle Marche, lo Städel Museum di Francoforte, il Muzeum Narodowe di Varsavia e il Victoria & Albert Museum di Londra, è presente anche un nucleo di dipinti ascrivibili alla stessa bottega, il cui responsabile può essere forse identificato con la personalità, a oggi poco nota, di Giovanni di Tommasino Crivelli.

Per poter meglio contestualizzare la figura poliedrica di questo artista vengono esposte alcune opere che ben testimoniano la cultura tardogotica che si respirava ancora a Perugia nei primi decenni del Quattrocento, in primis la Madonna con il Bambino e angeli di Gentile da Fabriano, e le opere di pittori a lui coevi come il perugino Benedetto Bonfigli.

La mostra è curata da Andrea De Marchi e Matteo Mazzalupi.
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