Mostra L’atelier di Leonardo e il Salvator Mundi - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 23/01/2020 Aggiornato il 23/01/2020
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Lombardia
Luogo: Castello Sforzesco, Sala dei Ducali, piazza Castello
Telefono: 02/88463700
Orari di apertura: 9-17,30. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Dove acquistare: www.milanocastello.it
Sito web: www.milanocastello.it
Organizzatore: Comune di Milano | Cultura
Note:
Il programma “Leonardo mai visto” al Castello Sforzesco di Milano riserva oggi una nuova scoperta. Il pubblico è rimasto incantato dalla straordinaria riapertura della Sala delle Asse di Leonardo da Vinci, spiegata grazie all’installazione multimediale “Sotto l’ombra del Moro”, per poi perdersi nella Milano del Rinascimento attraverso l’altro percorso multimediale intitolato “Leonardo a Milano”.

Accanto ai percorsi multimediali, una serie di mostre dossier hanno illustrato le opere grafiche di Leonardo e della sua cerchia.
A seguito di uno studio recente un altro foglio, anch’esso custodito presso il Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco e mai presentato al pubblico, è stato attribuito con certezza alla bottega di Leonardo.

L’esposizione, curata da Pietro C. Marani e Alessia Alberti, presenta il foglio ri-scoperto, affiancandolo a altre opere del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco e a importanti prestiti dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana.

Il disegno in mostra, che viene presentato all’interno di una teca in modo da consentirne la visione di entrambi i lati e dopo un intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, è entrato nelle collezioni civiche nel 1924 tramite un importante acquisto dal santuario milanese di Santa Maria presso San Celso.

Sul recto del foglio sono disegnate figure copiate da studi anatomici di Leonardo risalenti a differenti epoche e cronologie, dal 1487 circa al 1510-13. L’attribuzione del foglio dimostra come gli originali del Maestro si trovassero ancora tutti nella bottega e potessero essere variamente copiati dagli allievi.

Sul verso del foglio, invece, una scritta a matita nera o carboncino rimanda a uno dei dipinti più dibattuti di Leonardo: “SALV(A)TOR MUNDI”. Forse si tratta di un primo abbozzo per un’epigrafe o una scritta esplicativa da includere eventualmente nel dipinto del “Salvator Mundi” a cui Leonardo stava lavorando proprio intorno al 1510-13 circa.

Attorno al disegno sono esposti, con riferimento ai soggetti sviluppati sul recto, studi cinquecenteschi di anatomia, mentre per il soggetto a cui rimanda la scritta sul verso l’accostamento che si propone è con la variante del Salvator Mundi dipinta nel 1511 dall’allievo di Leonardo Gian Giacomo Caprotti detto Salaì e oggi conservata alla Pinacoteca Ambrosiana.

La mostra fa parte del palinsesto “Milano Leonardo 500”, promosso dal Comune di Milano | Cultura in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, e rientra nel programma Leonardo mai visto, che racchiude tutte le iniziative realizzate presso il Castello Sforzesco.









L’atelier di Leonardo e il Salvator Mundi
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