Mostra L’arte inquieta. L’urgenza della creazione. Paesaggi interiori, mappe, volti. 140 opere da Paul Klee ad Anselm Kiefer - Reggio Emilia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/10/2022 Aggiornato il 30/10/2022
Dal al
Reggio Emilia (RE)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo Magnani, corso Giuseppe Garibaldi 29
Telefono: 0522/444446
Orari di apertura: 10-19. Lunedì chiuso
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: https://www.palazzomagnani.it/biglietteria/
Sito web: www.palazzomagnani.it
Organizzatore: Fondazione Palazzo Magnani
Note:
La rassegna presenta una selezione di autori che hanno guardato alla propria realtà interiore e al mondo: sguardi sempre più necessari nello scenario attuale, dove “l’arte inquieta” è figlia di vicende personali e collettive, dell’urgenza espressiva dell’artista e dell’esplorazione degli infiniti volti ed espressioni dell’identità umana.

Accanto ad autori di poetiche fondative la nostra modernità, come Alberto Giacometti, Jean Dubuffet, Hans Hartung, Anselm Kiefer, Antonio Ligabue, Pietro Ghizzardi, Cesare Zavattini, Maria Lai, Alighiero Boetti, Emilio Isgrò, Carla Accardi, in mostra saranno esposte opere talvolta provenienti da mondi esclusi, oggi considerate un prezioso e necessario archivio dell’immaginario: l’art brut, dunque, visionaria e dai linguaggi inediti.

I grandi artisti del Novecento e dell’art brut, sono messi in dialogo con autori le cui opere inedite provengono dall’Archivio del San Lazzaro del Museo di Storia della Psichiatria di Reggio Emilia, oggi una tra le maggiori collezioni nel campo in Europa.
Gli autori e le opere si confrontano per affinità di generi e linguaggi in un percorso espositivo ideato per stanze tematiche, in cui si approfondisce la vitalità che contraddistingue questi artisti e la loro inquieta ricerca sull’identità umana.

La prima sezione è dedicata al "VOLTO METAMORFICO”, inteso come ritratto del sé, che non rifiuta di indagare il proprio essere più intimo, oltre la reale fisiognomica, verso colori e somiglianze altre.

La seconda sezione affronta invece il tema "SERIALITÀ, OSSESSIONI, MONOLOGHI INTERIORI”, dove l’identità dell’autore diventa doppia, poi molte, fino a diventare paesaggio, interiore e labirintico.

Infine la stanza dedicata alle "CARTOGRAFIE, MAPPE E MONDI VISIONARI”, che riunisce opere in cui la cartografia artistica del Novecento e dell’età contemporanea rende visibile un repertorio di ideologie, di visioni del mondo, di concezioni spaziali nati da bisogni d’espressione radicati in mitologie private e in riti collettivi.

Arricchiranno la mostra una serie di attività collaterali, visite guidate, lezioni, conferenze, attività formative e didattiche per scuole di ogni ordine e grado, corsi di aggiornamento per insegnanti, eventi esclusivi e a porte chiuse per aziende, progetti speciali per soggetti con fragilità, realizzate in collaborazione con importanti istituzioni, con l’obiettivo di riferirsi a tutti i pubblici possibili, nella convinzione che l'arte generi benessere e che abbia un ruolo fondamentale nella costruzione e nello sviluppo di una solida identità individuale e sociale.

La mostra è curata da Giorgio Bedoni, psichiatra e docente all’Accademia di Brera di Milano, Johann Feilacher, direttore del Museo Guggin di Vienna e Claudio Spadoni, noto storico dell’arte.
L’arte inquieta. L’urgenza della creazione. Paesaggi interiori, mappe, volti. 140 opere da Paul Klee ad Anselm Kiefer
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