Mostra “L’arte del Seicento nei conventi cappuccini del Valdemone” Intreccio di culture e percorsi iconografici - Taormina

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/04/2022 Aggiornato il 30/04/2022
Dal al
Taormina (ME)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Sicilia
Luogo: Palazzo Ciampoli, salita Ciampoli
Telefono: 0942/51001
Orari di apertura: 9-19 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.parconaxostaormina.com/
Organizzatore: Parco Archeologico Naxos Taormina
Note:
Umili testimoni della spiritualità francescana e appassionati divulgatori della parola di Dio, i frati Cappuccini sono stati dalla fine del Cinquecento una presenza costante in Sicilia e sempre più radicata in piccole e grandi comunità.

Figure carismatiche, erano guide spirituali di famiglie nobili e sostegno concreto per i poveri e gli ammalati. Soprattutto i frati cappuccini erano sensibili alla bellezza e all’arte, intesa come emanazione del divino. Tanto che, nell’arco temporale del Seicento, tra Controriforma e apoteosi barocca, hanno arricchito conventi e chiese dalle architetture minimali con pregevolissimi capolavori.

A questo grande patrimonio pittorico, in parte sconosciuto anche agli stessi storici dell’arte e in molti casi inaccessibile, è dedicata una straordinaria mostra che presenta una ricca selezione di grandi pale d’altare, tavole e sculture provenienti da remoti conventi di montagna, chiese della provincia di Messina e comuni delle zone di Catania ed Enna.
Aree, queste, che anticamente perimetravano il Val Demone, uno dei tre valli con cui i geografi arabi intorno all’anno mille ripartirono la Sicilia assecondando le divisioni formate da corsi d’acqua e catene montuose.

Una trentina le opere che giungeranno a Palazzo Ciampoli, fra queste anche dipinti di notevoli dimensioni come la pala d’altare “Madonna degli angeli e santi francescani”, del Convento di Pettineo realizzata nel 1722 dal pittore fiammingo Guglielmo Borremans che viene restituita al pubblico dopo un lungo restauro.

I prestiti provengono dal MuMe (Museo regionale interdisciplinare) di Messina, dal Museo Fra’ Gianmaria da Tusa di Gibilmanna, dalla Pinacoteca Zelantea di Acireale, dal Museo civico di Castroreale e dai conventi di Adrano, Francavilla di Sicilia, Messina, Milazzo, Mistretta, Pettineo, Savoca, Randazzo, Tusa e Troina.

Tra gli artisti in mostra i nomi più noti sono Scipione Pulzone, Durante Alberti, Giovanni Lanfranco, Mathias Stomer, Guglielmo Borremans, Onofrio Gabrieli, Giacinto Platania e i frati Feliciano da Messina e Umile da Messina.

Le prime tre sezioni espositive sono scandite da scelte iconografiche caldeggiate dall’Ordine (la natura umana e divina di Cristo; la Madonna degli Angeli; figure di santi e sante cari ai frati cappuccini siciliani: San Francesco, Santa Caterina d’Alessandria e poi le popolarissime Sant’Agata e Santa Lucia).

La quarta sezione è dedicata ai frati Umile e Feliciano da Messina, al secolo rispettivamente Jacopo Imperatrice e Domenico Guargena: entrambi frati cappuccini ma con una formazione artistica di alto spessore, essendo cresciuti nelle botteghe del pittore caravaggesco Alonso Rodriquez e del fiammingo Abramo Casembrot, maestri della pittura del Seicento a Messina.

In mostra anche una preziosa selezione di volumi appartenenti al fondo antico della Biblioteca dei Cappuccini di Messina e coevi ai materiali artistici.

La mostra è promossa dalla Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Messina e da Intervolùmina, associazione culturale formata da bibliotecari ed archivisti guidata dal presidente Giuseppe Lipari.

La responsabilità scientifica del progetto è della Soprintendenza per i Beni Culturali di Messina, diretta da Mirella Vinci, e la curatela è affidata alle storiche dell’arte Stefania Lanuzza, ideatrice dell’esposizione, e Virginia Buda.

Dida: FRA UMILE DA MESSINA, Sant'Agata, metà XVII sec., Tusa ME, lgt
“L’arte del Seicento nei conventi cappuccini del Valdemone” Intreccio di culture e percorsi iconografici
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