Mostra L’Arte del Movimento – L’estetica degli sport invernali - Cortina d’Ampezzo

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Cortina d’Ampezzo (Belluno)
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 28 gennaio al 15 marzo 2026 in due sedi:
a Cortina, nello spazio di Studio Exhibita e a Milano, nella galleria Manifiesto Blanco.
Per questa occasione, DODI. Design contribuisce con dieci sedute Origami, presenti nell’allestimento milanese per accogliere ospiti e visitatori.
Un gesto che rafforza il legame tra design, cultura e movimento, valorizzando l’identità del brand: essenzialità delle forme, leggerezza dei materiali e cura del dettaglio.
La mostra vede protagoniste 22 opere di 16 illustratori italiani che, in esclusiva per il magazine, hanno interpretato gli sport invernali:
lo sci alpino, il biathlon, il bob, lo sci di fondo, il curling, il pattinaggio di figura, lo sci acrobatico, l’hockey su ghiaccio, lo slittino, la combinata nordica, lo short track, lo skeleton, il salto con gli sci, lo sci alpinismo, lo snowboard e il pattinaggio di velocità.
A queste sedici discipline, si aggiungono quelle degli atleti con disabilità, ovvero lo sci alpino, lo sci di fondo, il biathlon, il para ice hockey, il curling in carrozzina e lo snowboard.
Gli artisti che, con la loro arte, hanno contribuito a raccontare i gesti, i movimenti, i silenzi e le sfide dei campioni della neve e del ghiaccio sono:
Emiliano Ponzi, Giordano Poloni, Ludovica Basso, Davide Barco, Alessandro La Monica, Luca Grassi, Andrea Tomasino, Erica Lazzeri, Anna Novello, Veronica Pia, Eleonora Goffi, Helga Aversa, Emanuela Carnevale, Gabriele Templorini, Lorenzo Duina e Federico Epis.
Le illustrazioni sono ambientate nel cuore dell’inverno, quando il mondo tace, il cielo respira neve e le montagne si svegliano come giganti addormentati.
Sui loro fianchi candidi scorrono tracce sottili, disegnate da sciatori che sembrano pennelli intinti in un mare di gelo.
Lo snowboarder danza con la pendenza, scivola come un pensiero libero, salta, gira, si sospende tra terra e cielo per un istante che sembra eterno.
Come nella combinata nordica: prima il salto, un volo che sfida il silenzio, poi la corsa sugli sci, una lotta contro il tempo e contro se stessi. È l’arte del bilanciare l’audacia e la pazienza.
Nel frattempo, sul lago ghiacciato, lucido come uno specchio d’argento, i pattinatori tracciano arabeschi in punta di lama.
Più in là, tra ombre e silenzi, gli atleti del fondo avanzano come viandanti solitari.
Nello stesso bosco silenzioso, il biathlon è lentezza e battito.
Sul tracciato ripido, il bob esplode in un lampo di metallo e coraggio: le curve sembrano freddi abbracci ma l’equipaggio, compatto come un unico cuore, affida alla gravità il proprio destino.
Il bob ha un fratello più piccolo: lo slittino, una freccia solitaria, un atleta solo.
Il curling parla piano. Sul ghiaccio immacolato la stone scivola lenta, come un pensiero meditato a lungo.
L’hockey su ghiaccio, invece, è furia e musica insieme. Le lame graffiano il campo come artigli, la puck sfugge e ritorna, imprevedibile.
Sempre in uno stadio ghiacciato, lo short track è danza frenetica di curve e sfioramenti.
Infine lo skeleton, il più audace dei sussurri: un corpo che sfida la montagna a volto scoperto, a pochi centimetri dal ghiaccio che corre.
a Cortina, nello spazio di Studio Exhibita e a Milano, nella galleria Manifiesto Blanco.
Per questa occasione, DODI. Design contribuisce con dieci sedute Origami, presenti nell’allestimento milanese per accogliere ospiti e visitatori.
Un gesto che rafforza il legame tra design, cultura e movimento, valorizzando l’identità del brand: essenzialità delle forme, leggerezza dei materiali e cura del dettaglio.
La mostra vede protagoniste 22 opere di 16 illustratori italiani che, in esclusiva per il magazine, hanno interpretato gli sport invernali:
lo sci alpino, il biathlon, il bob, lo sci di fondo, il curling, il pattinaggio di figura, lo sci acrobatico, l’hockey su ghiaccio, lo slittino, la combinata nordica, lo short track, lo skeleton, il salto con gli sci, lo sci alpinismo, lo snowboard e il pattinaggio di velocità.
A queste sedici discipline, si aggiungono quelle degli atleti con disabilità, ovvero lo sci alpino, lo sci di fondo, il biathlon, il para ice hockey, il curling in carrozzina e lo snowboard.
Gli artisti che, con la loro arte, hanno contribuito a raccontare i gesti, i movimenti, i silenzi e le sfide dei campioni della neve e del ghiaccio sono:
Emiliano Ponzi, Giordano Poloni, Ludovica Basso, Davide Barco, Alessandro La Monica, Luca Grassi, Andrea Tomasino, Erica Lazzeri, Anna Novello, Veronica Pia, Eleonora Goffi, Helga Aversa, Emanuela Carnevale, Gabriele Templorini, Lorenzo Duina e Federico Epis.
Le illustrazioni sono ambientate nel cuore dell’inverno, quando il mondo tace, il cielo respira neve e le montagne si svegliano come giganti addormentati.
Sui loro fianchi candidi scorrono tracce sottili, disegnate da sciatori che sembrano pennelli intinti in un mare di gelo.
Lo snowboarder danza con la pendenza, scivola come un pensiero libero, salta, gira, si sospende tra terra e cielo per un istante che sembra eterno.
Come nella combinata nordica: prima il salto, un volo che sfida il silenzio, poi la corsa sugli sci, una lotta contro il tempo e contro se stessi. È l’arte del bilanciare l’audacia e la pazienza.
Nel frattempo, sul lago ghiacciato, lucido come uno specchio d’argento, i pattinatori tracciano arabeschi in punta di lama.
Più in là, tra ombre e silenzi, gli atleti del fondo avanzano come viandanti solitari.
Nello stesso bosco silenzioso, il biathlon è lentezza e battito.
Sul tracciato ripido, il bob esplode in un lampo di metallo e coraggio: le curve sembrano freddi abbracci ma l’equipaggio, compatto come un unico cuore, affida alla gravità il proprio destino.
Il bob ha un fratello più piccolo: lo slittino, una freccia solitaria, un atleta solo.
Il curling parla piano. Sul ghiaccio immacolato la stone scivola lenta, come un pensiero meditato a lungo.
L’hockey su ghiaccio, invece, è furia e musica insieme. Le lame graffiano il campo come artigli, la puck sfugge e ritorna, imprevedibile.
Sempre in uno stadio ghiacciato, lo short track è danza frenetica di curve e sfioramenti.
Infine lo skeleton, il più audace dei sussurri: un corpo che sfida la montagna a volto scoperto, a pochi centimetri dal ghiaccio che corre.
Regione: Veneto
Luogo: Studio Exhibita, via Cesare Battisti 5
Telefono: 02/36555399
Orari di apertura: 10-13,30; 14,30-19
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.xhgroup.it
Organizzatore: Mntn Journal e Studio Exhibita






























