Mostra L’Aquila. Tesori d’arte tra XIII e XVI secolo - Bard

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 04/06/2019 Aggiornato il 04/06/2019
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Bard (AO)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Valle d'Aosta
Luogo: Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, 85
Telefono: 0125/833811
Orari di apertura: 10-18; sabato e domenica 10-19. Lunedì chiuso
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: www.fortedibard.it/informazioni/tariffe-forte-di-bard
Sito web: www.fortedibard.it
Organizzatore: Associazione Forte di Bard
Note:
La mostra, ideata da Marco Zaccarelli, presenta una selezione di opere recuperate e restaurate, 14 tra oreficerie, sculture in terracotta, pietra e legno, dipinti su tavola e tela, provenienti dalle chiese aquilane e dal Munda, Museo nazionale d’Abruzzo.

Dalle Madonne con Bambino del Maestro di Sivignano e di Matteo da Campli a quella detta Delle Grazie; dal grande Crocefisso della Cattedrale alla Croce processionale di Giovanni di Bartolomeo Rosecci; dall’elegante e leggero San Michele arcangelo di Silvestro dell’Aquila allo splendido San Sebastiano di Saturnino Gatti; dal Sant’Equizio di Pompeo Cesura fino alle grandi tele di Mijtens, la mostra è una storia di sopravvivenze, un omaggio alla città dell’Aquila nel decennale del sisma e una testimonianza della grande ricchezza della sua arte.

La parola catastrofe significa “rovesciamento, capovolgimento”, uno sconvolgimento che viene a sovvertire i termini ordinari entro cui si svolge la vita… A L’Aquila, alle 3.32 del 6 aprile 2009 sono bastati 37, lunghissimi, secondi per uccidere 309 persone, ferirne oltre 1600 e danneggiare e distruggere un patrimonio culturale storico, artistico e architettonico tra i più ricchi e importanti dell’Italia centrale.

Nei dieci anni trascorsi d’allora, molti e complessi interventi di recupero, restauro e ricostruzione sono stati portati a compimento, e monumenti e palazzi ridisegnano una città dove la sicurezza convive con i principi della tutela e della conservazione, sostenendo il recupero di una bellezza antica.

Il progetto è promosso dall’Associazione Forte di Bard con il patrocinio della Città dell’Aquila e della Regione Abruzzo, e vede la partecipazione dell’Ufficio Arte Sacra e Beni Ecclesiastici dell'Arcidiocesi Metropolitana dell'Aquila e del Polo Museale dell’Abruzzo/MuNDA Museo Nazionale d’Abruzzo, enti prestatori delle opere, e della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città dell'Aquila e i Comuni del Cratere e del Segretariato Regionale dell’Abruzzo - Direzione Regionale per Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo.

La mostra è affiancata dall’esposizione fotografica inedita "La città nascosta di Marco D’Antonio", a cura di Eleonora Di Gregorio, che presenta una selezione di 15 grandi fotografie dedicate all’Aquila notturna, ripresa nelle sue aree ancora da ricostruire.
L’Aquila. Tesori d’arte tra XIII e XVI secolo
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