Mostra L’anima delle cose. Riti e corredi dalla necropoli romana dell’antica Opitergium - Oderzo

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 24/11/2019 Aggiornato il 21/05/2021
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Oderzo (TV)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Veneto
Luogo: Palazzo Foscolo, via Garibaldi 65 e Museo Archeologico Eno Bellis
Telefono: 0422/718013
Orari di apertura: 14-19 venerdì, sabato e domenica
Costo: 6 euro; ridotto 4 euro. Sabato e domenica l'ingresso è su prenotazione (con almeno un giorno di anticipo) scrivendo a: prenotazioni@oderzocultura.it
Dove acquistare: https://www.oderzocultura.it
Sito web: https://www.oderzocultura.it
Organizzatore: Fondazione Oderzo Cultura
Note:
La mostra presenta alcuni dei corredi più belli e significativi rinvenuti grazie alle indagini archeologiche che, a partire dagli anni Ottanta, hanno interessato il centro di Oderzo, portando alla luce importanti evidenze dell’antica città romana e rivelando il glorioso passato dell’abitato.

L’importanza e lo splendore di Oderzo e dei suoi abitanti in epoca romana, come pure la decadenza in età tardoantica, emergono dalle indagini condotte nella necropoli della città di cui la mostra darà finalmente conto, esponendo ben 50 corredi funerari dei 94 appositamente selezionati e studiati dal comitato scientifico del progetto.

L'evento permette di ripercorre sei secoli di storia dell'antico centro romano, dal I al VI secolo d.C

In esposizione si trovano i corredi suddivisi per tipologie di deposizione - incinerazione diretta, incinerazione indiretta, inumazione e numerosi reperti provenienti da contesti funerari.
Si aggiunge alle collezioni museali un reperto di grande forza espressiva, la statuetta del I secolo d.C raffigurante Apollo ignudo, alta circa 21 cm. in bronzo a fusione piena, gli occhi ageminati in argento, uno dei più importanti reperti dello scavo.

Filo conduttore dell’esposizione è l’idea che, al di là del necessario confronto con il tema della morte, al quale il mondo romano si accosta in modo pragmatico, in una precisa scansione di rituali, gli oggetti del corredo siano strumenti per dare voce alle persone alle quali appartenevano.


L’anima delle cose. Riti e corredi dalla necropoli romana dell’antica Opitergium
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