Mostra LANA. Le trasformazioni di un’industria e l’Associazione Laniera Italiana - Biella

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 07/10/2020 Aggiornato il 13/10/2020
Dal al
Biella (BI)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Piemonte
Luogo: Sala mostre Lanificio Maurizio Sella, via Corradino Sella 10
Telefono: 015/2522445
Orari di apertura: 10-19 sabato e domenica. In altri giorni su appuntamento per scolaresche e visite di gruppo
Costo: 7 euro; ridotto 5 euro
Dove acquistare: www.fondazionesella.org; informazioni fondazionesella@fondazionesella.org
Sito web: www.fondazionesella.org
Organizzatore: Fondazione Sella onlus
Note:
La mostra è dedicata alla storia dell’industria laniera italiana, che ha visto come principali poli di produzione, fin dalle sue origini, i distretti di Biella, Schio e Prato, coinvolgendo anche aree produttive dell’Italia centrale e meridionale.

Viene proposto un itinerario inedito che racconta una lunga storia, fatta di un sapiente insieme di imprenditorialità, tecnologia e innovazione che ha reso grande un settore industriale tra i più antichi del paese, parte fondamentale della memoria e del presente, non solo del biellese ma anche dell’economia nazionale.

La mostra valorizza il passato e evidenzia il prestigio ancora attuale dell’industria tessile, portando all’attenzione del visitatore la valenza innovativa che ha attraversato e tuttora attraversa il settore e i territori in cui si è maggiormente sviluppato.

Il percorso espositivo sarà allestito negli spazi del Lanificio Maurizio Sella, l’ex opificio dall’antica storia con radici che risalgono alla fine del Medioevo, divenuto dagli anni Trenta dell’Ottocento uno dei primi e principali centri della produzione tessile nazionale.

Il Lanificio sarà esso stesso parte dell’esposizione e del racconto, sottoposto nel 1988 al vincolo del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali in quanto testimone delle varie epoche e trasformazioni dell’industria tessile, nonché residenza dello scienziato e statista Quintino Sella.

Il visitatore viene guidato alla scoperta degli edifici e luoghi più significativi del Lanificio passeggiando lungo i suoi cortili e affacci sul torrente Cervo, fino a giungere al cuore della mostra, nella sala che fu nel Settecento il filatoio di seta del Santuario d’Oropa.

La mostra mette in collegamento il Lanificio Maurizio Sella con lo sviluppo del distretto industriale biellese e con lo sviluppo parallelo degli altri principali distretti lanieri in Veneto, Toscana e altre aree d’Italia, costruendo un racconto basato sulla straordinaria documentazione visiva, archivistica e di cultura materiale conservata dalla Fondazione Sella o proveniente dai centri industriali sopracitati.

Viene illustrata l‘evoluzione dell’industria laniera italiana - le trasformazioni nel tempo delle tecniche produttive e degli stili di comunicazione - attraverso la storia dell’Associazione Laniera Italiana (1877–2000), che ha avuto a lungo sede a Biella e che è confluita nel 2000 nel Sistema Moda Italia.

In esposizione una ricca selezione di oggetti, opere e reperti in grado di narrare l’evoluzione dell’industria nella sua storia materiale, dalla produzione alla distribuzione commerciale: componenti di macchinari, un telaio del Settecento, campionari, pezze di tessuto e capi di vestiario civile e militare.

E ancora: immagini di impatto, quadri ed ex voto, splendide fotografie d’autore, filmati storici, documenti provenienti dal fondo archivistico del Lanificio Maurizio Sella, oltre agli arazzi degli anni Trenta raffiguranti le varie fasi della lavorazione della lana.

La visita si conclude con uno sguardo sull’immagine, in Italia e all’estero, dell’industria laniera italiana come è mostrata dalle belle fotografie della grande esposizione laniera che si è tenuta a Biella nel 1936.

La mostra è ideata da Peppino Ortoleva in stretta collaborazione con Teresio Gamaccio e Beatrice Brunetti, responsabili dell’archivio documentale della Fondazione e curatori della ricerca storica.

LANA. Le trasformazioni di un’industria e l’Associazione Laniera Italiana
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com