Mostra L’Altra di Altre. Le donne di Sandro Miller tra serialità e identità - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/09/2021 Aggiornato il 30/09/2021
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Galleria Expowall, via Curtatone 4
Telefono: 02/87287961; 338/8684605
Orari di apertura: 15-19 mercoledì, giovedì, venerdì e su appuntamento
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.expowallgallery.com
Organizzatore: Galleria Expowall in collaborazione con Gallery Fifty One
Note:
Expowall Gallery a Milano rende omaggio a Sandro Miller (Elgin, Illinois, 1958), uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea.
L’esposizione è uno degli eventi del Milano Photo Festival, e presenta trenta opere del fotografo statunitense, tratte da tre dei suoi progetti più celebrati - Crowns, Atropa, Malkovich Malkovich Malkovich - che esplorano l’universo femminile da diverse angolazioni e prospettive.

Con i suoi lavori, Sandro Miller approfondisce un’ontologia femminile che elimina somiglianze analogie a vantaggio della differenza e della molteplicità.

Nella serie Crowns, ad esempio, ritrae donne di colore acconciate con splendide pettinature, attraverso le quali affermano la loro libertà di scegliere come abbellirsi ed esprimono la loro creatività attraverso i tagli dei loro capelli. Sono fotografie connotate anche da un grande significato storico e sociale. Se, in generale, gli afroamericani sono stati sottoposti a secoli di odio razziale e oppressione negli Stati Uniti, in particolare, le donne di colore non hanno sempre goduto della libertà di portare i capelli a loro piacimento.

Nel ciclo Atropa, invece, Miller, riuscendo a ricreare, dopo mesi di sperimentazioni, l’effetto sbiadito e degradato tipico delle fotografie invecchiate, ritrae dei corpi femminili che sembrano trasformarsi in sculture primitive, che prendono la forma della dea Pomona, di busti ellenistici o ancora di reperti pompeiani.

In Malkovich Malkovich Malkovich, si avvale della complicità dell’amico John Malkovich che interpreta alcuni dei ritratti femminili più riconoscibili della storia della fotografia; ecco allora il grande attore trasformarsi nelle gemelle di Diane Arbus, in una improbabile Marilyn di Andy Warhol, nella Meryl Streep di Annie Leibovitz o nella modella dell’opera Larmes de Verre di Man Ray.

La mostra è curata da Anne Morin.





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