Mostra La Sindone e la sua immagine. Storia, arte e devozione - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/09/2018 Aggiornato il 05/12/2018

In occasione della riapertura della restaurata Cappella della Sindone, opera di Guarino Guarini, Palazzo Madama propone la mostra che ripercorre la storia della Sindone e le diverse funzioni delle immagini che l'hanno riprodotta nel corso di cinque secoli, da quando il Sacro Lino fu trasferito da Chambéry a Torino nel 1578, per volere di Emanuele Filiberto di Savoia, fino ad oggi. 

Dal al
Torino (TO)
Regione: Piemonte
Luogo: Palazzo Madama, Corte Medievale, piazza Castello
Telefono: 011/4433501
Orari di apertura: 10-18. Martedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro. Il primo mercoledì del mese ingresso libero
Note:
Organizzata in collaborazione con il Polo Museale del Piemonte, diretto da Ilaria Ivaldi, la rassegna presenta un'ottantina di pezzi provenienti in particolare dal Castello di Racconigi e dalla Fondazione Umberto II e Maria José di Savoia, che ha sede a Ginevra, e dal Museo della Sindone di Torino e dalle stesse collezioni di Palazzo Madama. Le opere avute in prestito da Racconigi e da Ginevra fanno parte della celebre collezione raccolta dal Re Umberto II. Molti di questi quadri erano già stati esposti nel 1931 a Palazzo Madama in occasione del matrimonio di Umberto di Savoia con la principessa Maria del Belgio. Sono raffigurazioni della Sindone realizzate dal momento del suo arrivo in Piemonte nel XVI secolo fino al principio del 1900 con svariate finalità: immagini celebrative dinastiche in ricordo di Ostensioni avvenute in particolari festività ed eventi politici, oppure legate a avvenimenti storici; lavori di alto livello esecutivo accanto ad altri più popolari dagli evidenti scopi devozionali. Opere prodotte con tecniche diverse, incisioni, disegni e dipinti su carta, su seta o su pergamena, ricami e insegne processionali, dove la Sindone è presentata secondo rigidi modelli iconografici. In apertura troviamo il grande dipinto a olio su tela di Pieter Bolckmann del 1686, raffigurante Piazza Castello affollata in occasione dell’Ostensione del 1684 per il matrimonio di Vittorio Amedeo II con Anna d’Orléans. Dal Museo della Sindone provengono oggetti significativi come la cassetta che servì a trasportare la reliquia a Torino nel 1578 e la macchina fotografica da campo utilizzata da Secondo Pia, il primo a documentare fotograficamente la Sindone nel 1898. La mostra è curata da Clelia Arnaldi di Balme con la consulenza scientifica di Gian Maria Zaccone, direttore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino. L'allestimento è stato ideato dall'architetto Loredana Iacopino.
La Sindone e la sua immagine. Storia, arte e devozione
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