Mostra La scuola di San Lorenzo. Una Factory romana - Jesi

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 24/01/2019 Aggiornato il 24/01/2019
Dal al
Jesi (AN)
Regione: Marche
Luogo: Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Palazzo Bisaccioni, piazza Colocci 4
Telefono: 0731/207523
Orari di apertura: 9,30-13; 15,30-19,30 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
Note:
La mostra riunisce idealmente quel gruppo di artisti che nella Roma degli anni ’80 occuparono le stanze abbandonate dell’ex pastificio Cerere con i loro ateliers, donando nuova linfa vitale al caseggiato industriale situato nell’omonimo quartiere della città. Accomunati da un’attenzione particolare per il processo creativo dell’opera d’arte, il gruppo della "Scuola di San Lorenzo" ha maturato interessanti percorsi individuali, ora riuniti in una selezione di circa quaranta opere. Domenico Bianchi, Bruno Ceccobelli, Giovanni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli sono gli artisti che agli inizi degli anni Ottanta furono identificati dalla critica come gli esponenti della Scuola e la celebrazione nazionale e internazionale, avvenuta nel 1984 con la mostra Ateliers curata da Achille Bonito Oliva nei locali di Via degli Ausoni, a Roma, allora sede di un ex pastificio abbandonato e oggi Fondazione che porta il nome del pastificio stesso, ne sanciva gli intenti anti programmatici. Rivendicando la ricerca di soluzioni nuove da un punto di vista formale, anche nell’uso dei più disparati materiali, questi artisti si distaccano in maniera netta dalla Transavanguardia, all’epoca tendenza artistica di riferimento per l’ambiente romano.
L'esposizione, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi in collaborazione con Gino Monti Arte Contemporanea Ancona, è curata da Giancarlo Bassotti con il contributo critico di Marco Tonelli.
La scuola di San Lorenzo. Una Factory romana
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l'esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.