Mostra La rivoluzione della visione. Verso il Bauhaus. Moholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 20/11/2019 Aggiornato il 20/11/2019
Dal al
Roma (RM)
Regione: Lazio
Luogo: Galleria d’Arte Moderna di Roma, via Francesco Crispi, 24
Telefono: 06/0608
Orari di apertura: 10-18,30. Lunedì chiuso
Costo: 7,50 euro; ridotto 6,50 euro
Note:
La mostra è dedicata all'arte e alla memoria di László Moholy-Nagy, artista d'origine ungherese e figura chiave del movimento Bauhaus nel mondo, in occasione delle celebrazioni per i 125 anni dalla sua nascita e in contemporanea con le grandi manifestazioni internazionali per i cento anni della stessa Bauhaus, nata a Weimar nel 1919.

In esposizione una selezione di dipinti, fotografie e grafiche originali a cui si aggiungono tre film dell'artista, opere che attraversano la produzione di Moholy-Nagy nell’arco di tempo che va dagli anni Dieci agli anni Quaranta del Novecento, fra Espressionismo e Bauhaus.

Le opere dell'artista raccontano i molteplici aspetti del suo lavoro e delle teorie costruttive così da offrire un panorama esauriente del suo laboratorio creativo.

L’esposizione, a cura di Katalin Nagy T., è arricchita da un’importante sezione di dipinti e fotografie di artisti dell'Avanguardia ungherese, sempre fra Espressionismo e Bauhaus, per la maggior parte mai presentati prima in Italia.

Presenti opere di Róbert Berény, Ede Bohacsek, Sándor Bortnyik, Lajos Kassák, Ödön Márffy, János Mattis Teutsch, József Nemes Lampérth, Lajos Tihanyi, Béla Uitz. Tutti artisti che, fra l’Ungheria e la Germania, hanno definito la cultura visiva dell’Europa centrale fra anni Venti e Quaranta.

La sezione della mostra "Budapest a Roma. Artisti ungheresi nella Capitale fra le due guerre", a cura di Arianna Angelelli e Claudio Crescentini, allestita con opere della collezione della Galleria d’Arte Moderna, è dedicata agli artisti magiari attivi nella Capitale fra gli anni Dieci e l’inizio dei Quaranta del Novecento.


In contemporanea, nel chiostro/giardino della Galleria d’Arte Moderna, viene realizzata una mostra/installazione dell’artista Sándor Vály (Budapest 1968), dal titolo “Ologrammi gotici”.

Vály, artista figurativo e visivo ungherese che vive in Finlandia, pratica un’arte caratterizzata da una dimensione concettuale e filosofica che non si limita solo alla pittura, ma si estende anche alla scultura, alla musica, al cinema e alla letteratura, portando alla creazione di opere d'arte basate su un pensiero globale.

La rivoluzione della visione. Verso il Bauhaus. Moholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi
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