Mostra LA NATURA DEL SEGNO NELLE MARCHE. Tracce di collezionismo fra Disegnare e Insegnare - San Severino Marche

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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San Severino Marche (Macerata)
La città di San Severino Marche torna a valorizzare il patrimonio artistico del territorio con la nuova edizione della mostra LA NATURA DEL SEGNO NELLE MARCHE, ospitata nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa della Misericordia.
Questo nuovo capitolo espositivo, pur mantenendo salda l’attenzione sulle dinamiche del collezionismo privato, sposta il focus sulla diffusione e la trasmissione del sapere artistico.
Con il sottotitolo Tracce di collezionismo fra Disegnare & Insegnare l’indagine si concentra sul tema del disegno, evidenziando la centralità delle istituzioni regionali, con particolare riferimento all’impatto formativo delle Accademie di Belle Arti di Macerata e Urbino.
Il progetto esplora in modo mirato la duplice veste dell’artista-docente e dell’artista-allievo, documentando l’evoluzione della pratica grafica attraverso lo sviluppo delle metodologie didattiche.
Il percorso presenta una selezione di opere provenienti da preziose collezioni private, permettendo al pubblico di ammirare i lavori di alcuni dei più importanti maestri del Novecento e dell’arte contemporanea, marchigiani o legati alle Marche.
Tra i protagonisti in mostra, spiccano nomi del calibro di Giorgio Morandi e Osvaldo Licini, entrambi allievi di Augusto Majani all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
A questi si affiancano maestri di fama internazionale, autori che hanno profondamente segnato l’estetica e anche l’insegnamento del segno come Pericle Fazzini, Giò Pomodoro, Renato Bruscaglia, Leonardo Castellani, Remo Brindisi, Omar Galliani, Alberto Garutti, Concetto Pozzati e Walter Valentini.
A ciò si affianca uno spaccato dedicato al gruppo degli artisti Immanentisti di Ascoli Piceno, nato negli anni Settanta: un’operazione con cui si vuole aprire un nuovo fronte di ricerca storico-critico volto alla riscoperta e valorizzazione di questo movimento.
La struttura dell’esposizione si articola in tre sezioni tematiche principali:
- I Maestri del Segno: un percorso tra le opere di quei docenti che hanno segnato la didattica del disegno dal secondo Novecento ai giorni nostri.
- Il Disegno come Metodo: l’esposizione di bozzetti e materiali didattici che permettono di svelare e analizzare il processo stesso del “disegnare per insegnare”.
- L’Eredità Viva: una rigorosa selezione di lavori realizzati da artisti che si sono formati all’interno di queste stesse istituzioni, a testimonianza di una continuità ancora fertile.
L'esposizione è curata da Maria Letizia Paiato e Paolo Gobbi.
Questo nuovo capitolo espositivo, pur mantenendo salda l’attenzione sulle dinamiche del collezionismo privato, sposta il focus sulla diffusione e la trasmissione del sapere artistico.
Con il sottotitolo Tracce di collezionismo fra Disegnare & Insegnare l’indagine si concentra sul tema del disegno, evidenziando la centralità delle istituzioni regionali, con particolare riferimento all’impatto formativo delle Accademie di Belle Arti di Macerata e Urbino.
Il progetto esplora in modo mirato la duplice veste dell’artista-docente e dell’artista-allievo, documentando l’evoluzione della pratica grafica attraverso lo sviluppo delle metodologie didattiche.
Il percorso presenta una selezione di opere provenienti da preziose collezioni private, permettendo al pubblico di ammirare i lavori di alcuni dei più importanti maestri del Novecento e dell’arte contemporanea, marchigiani o legati alle Marche.
Tra i protagonisti in mostra, spiccano nomi del calibro di Giorgio Morandi e Osvaldo Licini, entrambi allievi di Augusto Majani all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
A questi si affiancano maestri di fama internazionale, autori che hanno profondamente segnato l’estetica e anche l’insegnamento del segno come Pericle Fazzini, Giò Pomodoro, Renato Bruscaglia, Leonardo Castellani, Remo Brindisi, Omar Galliani, Alberto Garutti, Concetto Pozzati e Walter Valentini.
A ciò si affianca uno spaccato dedicato al gruppo degli artisti Immanentisti di Ascoli Piceno, nato negli anni Settanta: un’operazione con cui si vuole aprire un nuovo fronte di ricerca storico-critico volto alla riscoperta e valorizzazione di questo movimento.
La struttura dell’esposizione si articola in tre sezioni tematiche principali:
- I Maestri del Segno: un percorso tra le opere di quei docenti che hanno segnato la didattica del disegno dal secondo Novecento ai giorni nostri.
- Il Disegno come Metodo: l’esposizione di bozzetti e materiali didattici che permettono di svelare e analizzare il processo stesso del “disegnare per insegnare”.
- L’Eredità Viva: una rigorosa selezione di lavori realizzati da artisti che si sono formati all’interno di queste stesse istituzioni, a testimonianza di una continuità ancora fertile.
L'esposizione è curata da Maria Letizia Paiato e Paolo Gobbi.
Regione: Marche
Luogo: Chiesa della Misericordia, piazza del Popolo
Telefono: 0733/641273; 0733/638414
Orari di apertura: 16,30-19 venerdì; 10,30-12,30; 16,30-19 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.prolocossm.sinp.net/
Organizzatore: Associazione Yoruba diffusione arte contemporanea APS
































