Mostra La lezione di Raffaello. Le antichità romane - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 23/09/2020 Aggiornato il 23/09/2020
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Roma
L’esposizione presenta attraverso dipinti, incisioni, libri e disegni alcuni contenuti della lettera scritta da Raffaello a papa Leone X nel 1519, parole che hanno originato un nuovo sguardo sugli antichi reperti e provocato una rivoluzione umanistica e scientifica.

La rassegna, promossa per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello, si articola intorno a due focus.

Il primo è la fortuna della Lettera, la quale rivive nella storiografia, nella letteratura, nella produzione figurativa del XIX secolo, divenendo un testo di riferimento per le politiche di tutela delle nazioni europee.

Il secondo è l’attività di rilievo e catalogazione dei monumenti antichi svolta dal maestro e dai suoi discepoli, in particolare da Pirro Ligorio.
Quest’ultimo, architetto e studioso napoletano, è stato un fondamentale interprete della lezione raffaellesca e ha tradotto in disegni architettonici e appunti grafici i sepolcri antichi collocati
lungo la regina viarum e la via Latina.

A partire dal celebre scritto, riprodotto su uno schermo che ne consentirà lo sfoglio e l’ascolto, le opere in mostra raccontano la consacrazione internazionale di Raffaello come padre della
moderna cultura della tutela del patrimonio monumentale, archeologico e artistico.

L’esposizione, curata da Ilaria Sgarbozza, è ospitata all’interno della villa acquistata dallo Stato nel 2002 nel Complesso di Capo di Bove dov’è un’area archeologica significativa con un impianto termale databile alla seconda metà del II sec. d.C.

Regione: Lazio
Luogo: Complesso di Capo di Bove, via Appia Antica 222
Telefono: 06/7806686
Orari di apertura: 9-18,30, aperto da giovedì a domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.parcoarcheologicoappiaantica.it
Organizzatore: Electa
La lezione di Raffaello. Le antichità romane