Mostra La grammatica del corpo - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Milano
Lo Spazio HUS di Milano ospita la mostra personale della fotografa Anna Chiara Gianuzzi.
Il lavoro fotografico di Anna Chiara Gianuzzi nasce da una formazione che intreccia fotografia, cinema e comunicazione e da una lunga esperienza nel mondo della fotografia di moda.
Oggi questa competenza tecnica e visiva si traduce in una pratica orientata alla ricerca, in cui l’immagine diventa strumento di indagine interiore e spazio di riflessione sull’identità, sul corpo e sulla relazione tra visibile e invisibile.
Il tema centrale della mostra è il corpo femminile inteso come manifestazione delle pieghe dell’animo umano.
Un corpo privo di volto che diventa, paradossalmente, specchio dell’interiorità: sottratto all’identità individuale, il corpo si trasforma in un territorio simbolico e universale, una mappa emotiva in cui ogni frammento corporeo è portatore di una tensione interiore, di una storia non narrata esplicitamente ma suggerita attraverso posture, assenze e sovrapposizioni.
Privato dell’elemento più riconoscibile, il corpo perde la sua individualità per farsi universale, permettendo allo spettatore di riconoscersi e proiettarsi in esso.
Questo paradosso costituisce uno dei nuclei concettuali più incisivi della ricerca di Anna Chiara Gianuzzi.
La frammentazione è il linguaggio centrale della mostra꞉ il corpo non appare mai come un’unità compatta ma come una narrazione aperta.
Questa scelta riflette una visione dell’identità come processo instabile, in continua trasformazione.
Accanto al nucleo principale della mostra, una piccola sezione è dedicata a opere provenienti da altre ricerche, che ampliano ulteriormente il percorso fotografico dell’artista.
La mostra è a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli.
Il lavoro fotografico di Anna Chiara Gianuzzi nasce da una formazione che intreccia fotografia, cinema e comunicazione e da una lunga esperienza nel mondo della fotografia di moda.
Oggi questa competenza tecnica e visiva si traduce in una pratica orientata alla ricerca, in cui l’immagine diventa strumento di indagine interiore e spazio di riflessione sull’identità, sul corpo e sulla relazione tra visibile e invisibile.
Il tema centrale della mostra è il corpo femminile inteso come manifestazione delle pieghe dell’animo umano.
Un corpo privo di volto che diventa, paradossalmente, specchio dell’interiorità: sottratto all’identità individuale, il corpo si trasforma in un territorio simbolico e universale, una mappa emotiva in cui ogni frammento corporeo è portatore di una tensione interiore, di una storia non narrata esplicitamente ma suggerita attraverso posture, assenze e sovrapposizioni.
Privato dell’elemento più riconoscibile, il corpo perde la sua individualità per farsi universale, permettendo allo spettatore di riconoscersi e proiettarsi in esso.
Questo paradosso costituisce uno dei nuclei concettuali più incisivi della ricerca di Anna Chiara Gianuzzi.
La frammentazione è il linguaggio centrale della mostra꞉ il corpo non appare mai come un’unità compatta ma come una narrazione aperta.
Questa scelta riflette una visione dell’identità come processo instabile, in continua trasformazione.
Accanto al nucleo principale della mostra, una piccola sezione è dedicata a opere provenienti da altre ricerche, che ampliano ulteriormente il percorso fotografico dell’artista.
La mostra è a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli.
Regione: Lombardia
Luogo: Spazio HUS, via San Fermo 19
Telefono: 02/23050706
Orari di apertura: 10,30-13,30; 15-19; sabato su appuntamento. Domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.spaziohus.com; www.annachiaragianuzzi.com
Organizzatore: Bianucci Cinelli studio






























