Mostra La densità del vuoto. Gli anni ’70 dell’Arte - Jesi

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 25/07/2017 Aggiornato il 25/07/2017

L'esposizione è dedicata a quel decennio che ha cambiato il modo di concepire l'arte in Italia e all'estero, presentando uno spaccato degli anni '70 nel mondo artistico e analizzando il fenomeno dell'arte concettuale attraverso gli artisti che ne hanno fatto parte, a partire dai protagonisti storici del concettuale negli Stati Uniti come Joseph Kosuth e Sol Lewitt e in Italia come Alighiero Boetti e Gino De Dominicis, agli esponenti dell'Arte Povera da Kounellis a Pistoletto a Zorio, fino a Ontani. Questi artisti stavano reinventando il linguaggio delle arti visive senza schematismi, definizioni o preconcetti, utilizzando con disinvoltura differenti tipi di tecniche e materiali, superando i tradizionali mezzi espressivi e privilegiando il processo mentale che precede l’esecuzione, nel quale l’opera è già compiuta. L’arte concettuale ha indagato l’essenza delle cose e le relazioni tra esse ed è stata sinonimo di libertà e sperimentazione, partendo dalla demistificazione di tutte le pratiche rappresentative. Lungo il percorso espositivo sono presenti artisti marchigiani, di natali o di elezione, a confermare una delle principali mission della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, che ha organizzato la mostra in collaborazione con la Galleria d'Arte Gino Monti di Ancona, vale a dire la valorizzazione e promozione del territorio. Partendo da Gino De Dominicis, nato ad Ancona nel 1947, e Eliseo Mattiacci, originario di Cagli, c’è Ubaldo Bartolini artista maceratese che sposa l’arte concettuale nella sua prima produzione e Claudio Cintoli trasferitosi nella prima infanzia a Recanati, città in cui tornerà sempre, fino ad arrivare a Pierpaolo Calzolari che vive e lavora tra Fossombrone e Lisbona. 

Dall' al
Jesi (AN)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Marche
Luogo: Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Palazzo Bisaccioni, piazza Colocci 4
Telefono: 0731/207523; Sito: www.fondazionecrj.it
Orari di apertura: 9,30-13; 15,30-19,30 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
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