Mostra La collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara - Ferrara

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 04/02/2018 Aggiornato il 26/08/2018

L'esposizione, dedicata alla collezione Cavallini Sgarbi, presenta 130 opere tra dipinti e sculture, dall'inizio del Quattrocento alla metà del Novecento, raccolte nel corso di quarant'anni da Vittorio Sgarbi con la madre Caterina Cavallini provenienti dalla Fondazione Cavallini Sgarbi. La mostra si apre con un capolavoro del Rinascimento italiano, il "San Domenico" in terracotta modellato nel 1474 da Niccolò dell'Arca e collocato in origine sopra la porta "della vestiaria" nel convento della chiesa di San Domenico a Bologna. Seguono i bellissimi capitelli con sibille eseguiti nel 1484 dal celebre scultore ticinese Domenico Gagini per la venerabile confraternita di Santa Maria dell'Annunziata di Palermo, le terrecotte di Matteo Civitali e Agostino de Fundulis e una straordinaria raccolta di dipinti preziosi eseguiti tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento di autori nati o attivi a Ferrara, come Giovanni Battista Benvenuti detto l'Ortolano, Nicolò Pisano, Benvenuto Tisi detto il Garofalo, e di altri autori rari come Liberale da Verona, Jacopo da Valenza, Nicola Filotesio detto Cola dell'Amatrice, Francesco Zaganelli, Lambert Sustris. Il focus sulla scuola ferrarese continua agli inizi del XVII secolo con i dipinti di artisti come Sebastiano Filippi detto il Bastianino, Camillo Ricci, Carlo Bononi. Tra i capolavori della pittura italiana del Seicento si trovano la "Cleopatra" di Artemisia Gentileschi, il "San Girolamo" di Jusepe Ribera, la "Vita umana" di Guido Cagnacci, il "Ritratto di Francesco Righetti" di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino. Una galleria di ritratti mostra lo sviluppo del genere dall'inizio del Cinquecento alla fine dell'Ottocento, tra pittura e scultura, con opere di artisti da Lorenzo Lotto a Francesco Hayez. Il percorso prosegue con i dipinti "da stanza" di tema sacro e allegorico del Seicento e del Settecento. Tra Ottocento e Novecento la mostra torna su Ferrara e sui suoi artisti, da Gaetano Previati a Giovanni Boldini, Filippo de Pisis, Carlo Parmeggiani, Ulderico Fabbri. La mostra è ideata e promossa dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi, in collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi, con il Comune di Ferrara e sotto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Emilia-Romagna.

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Ferrara (FE)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Castello Estense, largo Castello 1
Telefono: 0532/299233; Sito: www.castelloestense.it
Orari di apertura: 9,30-17,30
Costo: 12 euro; ridotto 8 euro
La collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara
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