Mostra KUM! Festival. Curare, educare, governare - Ancona

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 07/10/2021 Aggiornato il 07/10/2021
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Ancona (AN)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Marche
Luogo: La Mole, Banchina Giovanni da Chio 28
Telefono: 071/9257825
Orari di apertura: 9-22
Costo: Ingresso libero con prenotazione obbligatoria esclusivamente on-line attraverso il sito www.kumfestival.it
Dove acquistare: 0 - ingresso libero con prenotazione obbligatoria sito www.kumfestival.it
Sito web: www.kumfestival.it
Organizzatore: Comune di Ancona e Fondo Mole Vanvitelliana
Note:
La Mole Vanvitelliana di Ancona ospita l’edizione 2021 di KUM! Festival, manifestazione con la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati e il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni.

Come ripartire. Cantieri è il titolo dell’edizione 2021 con cui il festival propone un’edizione speciale, con l’obiettivo di interpretare con fiducia e reinventare creativamente il tema della ripartenza. Dopo aver esplorato, lo scorso anno, il trauma causato dalla pandemia, è ora il momento di indagare come superare le difficoltà del presente.

Per farlo, 47 relatori tra filosofi e teologi, psichiatri e psicoanalisti, economisti e politici, sociologi e antropologi, scrittori e artisti, storici dell’arte e scienziati si confrontano in veri e propri Cantieri, intesi come officine aperte, a più voci: contesti di costruzione comune, momenti di condivisione e sperimentazione. Non solo luoghi di diffusione del sapere, ma impegni collettivi per trovare risposte concrete alle emergenze sociali, politiche, economiche, ambientali e culturali che la pandemia ha sollevato. Non occasioni in cui chiederci in astratto: che cosa dobbiamo sapere? ma invece, in concreto: come possiamo fare?

Tutti gli incontri di KUM! si svolgono alla Mole Vanvitelliana, uno dei più affascinanti complessi monumentali del Paese. La Mole è un cantiere aperto, in continuo divenire: polo culturale della città e luogo della Cura, perché nata nel Settecento come lazzaretto. È dunque casa ideale del festival, che amplifica la vocazione simbolica dei suoi spazi: il sottotitolo di KUM! infatti, Curare, Educare, Governare, i tre mestieri impossibili secondo Freud, amplia il campo dell’analisi della Cura a tutti i differenti volti della sofferenza: del malato, della Polis, della Terra e di noi stessi.

Il programma prevede tutti gli eventi gratuiti in presenza, con prenotazione obbligatoria tramite sito, che saranno trasmessi anche in live streaming sulla pagina Facebook di KUM! Festival e sul sito www.kumfestival.it.
47 relatori con 30 tra lectio, dialoghi e conversazioni, organizzate in 10 Cantieri: Cantiere istituzioni; Cantiere antropocene; Cantiere generazioni; Cantiere politica; Cantiere antropologia post trauma; Cantiere economia; Cantiere il vaccino della cultura; Cantiere psicopatologia post covid; Cantiere sanità; Cantiere scuola.
5 eventi speciali, tra arte, filosofia, cucina e presentazioni di volumi della collana del festival edita da Melangolo.
KUM! Festival. Curare, educare, governare
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