Mostra Kounellis | Warhol. La messa in scena della tragedia umana: la classicità di Jannis Kounellis e il pop di Andy Warhol - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Milano
La mostra ospitata dalla Galleria Fumagalli si pone come l’occasione per approfondire la comune tensione nei confronti della potenza e del mistero della spiritualità dei due maestri dell’arte contemporanea, Jannis Kounellis e Andy Warhol, pur rispettando le loro differenze ideologiche ed estetiche, senza volerli assimilare a una stessa matrice e respingendo ogni sovrapposizione che possa appiattirne la singolare identità.
Jannis Kounellis (Il Pireo, Grecia, 1936 – Roma, 2017) e Andy Warhol (Pittsburgh, Pennsylvania, 1928 – New York, 1987) hanno segnato in modo radicale il loro tempo, lasciando un’impronta profonda nella storia dell’arte.
A un primo sguardo, sembrano incarnare due archetipi inconciliabili: l’alfa e l’omega di due visioni artistiche, due concezioni della realtà che si sono confrontate e, talvolta, scontrate.
Le loro traiettorie si sono sviluppate in parallelo, ma in universi quasi distinti: Jannis Kounellis immerso nell’ombra e nel peso della materia, Andy Warhol nell’abbaglio fluorescente della superficie dell’immagine.
Oggi, a distanza da quel contesto storico e in un periodo in cui si sono dissolte le ideologie, appare fecondo formare un dialogo tra questi due maestri, non solo per metterne a confronto le differenze ma soprattutto per analizzare le radici comuni di quella grande energia che ha animato un periodo irripetibile dell’arte contemporanea e sondare quel terreno comune da cui scaturì quella straordinaria stagione.
Entrambi sono espressione dell’Occidente e si sono sentiti figli di due città che, a buon diritto, possiamo chiamare “caput mundi”: Roma, per Kounellis, nell’antichità e della cristianità; New York, per Warhol, capitale dell’immaginario globale nel dopoguerra e motore del capitalismo.
Ma entrambi mantengono un legame profondo con le radici orientali e le tradizioni spirituali delle loro terre d’origine: la Grecia ortodossa e mediterranea per Kounellis, e quella Slovacchia cattolica e dalle influenze bizantine che permea l’infanzia di Warhol.
La mostra nasce da un’idea di Annamaria Maggi.
Jannis Kounellis (Il Pireo, Grecia, 1936 – Roma, 2017) e Andy Warhol (Pittsburgh, Pennsylvania, 1928 – New York, 1987) hanno segnato in modo radicale il loro tempo, lasciando un’impronta profonda nella storia dell’arte.
A un primo sguardo, sembrano incarnare due archetipi inconciliabili: l’alfa e l’omega di due visioni artistiche, due concezioni della realtà che si sono confrontate e, talvolta, scontrate.
Le loro traiettorie si sono sviluppate in parallelo, ma in universi quasi distinti: Jannis Kounellis immerso nell’ombra e nel peso della materia, Andy Warhol nell’abbaglio fluorescente della superficie dell’immagine.
Oggi, a distanza da quel contesto storico e in un periodo in cui si sono dissolte le ideologie, appare fecondo formare un dialogo tra questi due maestri, non solo per metterne a confronto le differenze ma soprattutto per analizzare le radici comuni di quella grande energia che ha animato un periodo irripetibile dell’arte contemporanea e sondare quel terreno comune da cui scaturì quella straordinaria stagione.
Entrambi sono espressione dell’Occidente e si sono sentiti figli di due città che, a buon diritto, possiamo chiamare “caput mundi”: Roma, per Kounellis, nell’antichità e della cristianità; New York, per Warhol, capitale dell’immaginario globale nel dopoguerra e motore del capitalismo.
Ma entrambi mantengono un legame profondo con le radici orientali e le tradizioni spirituali delle loro terre d’origine: la Grecia ortodossa e mediterranea per Kounellis, e quella Slovacchia cattolica e dalle influenze bizantine che permea l’infanzia di Warhol.
La mostra nasce da un’idea di Annamaria Maggi.
Regione: Lombardia
Luogo: GALLERIA FUMAGALLI, via Bonaventura Cavalieri 6, ingresso dalla Galleria San Fedele, via U. Hoepli 3/A
Telefono: 02/36799285
Orari di apertura: 13-19 da lunedì a venerdì. Sabato e domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: https://galleriafumagalli.com/
























