Mostra Keith Haring - Pisa

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 12/11/2021 Aggiornato il 12/11/2021
Dal al
Pisa (PI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le notizie pubblicate sono verificate fino alla data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia e al peggioramento della situazione contingente, possono subire modifiche legate a nuove restrizioni richieste per legge, anche a livello locale e regionale.

Regione: Toscana
Luogo: Palazzo Blu, lungarno Gambacorti 9
Telefono: 050/916950
Orari di apertura: 10-19; sabato e domenica 10-20. Lunedì chiuso
Costo: 3 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: https://palazzoblu.it/keith-haring - Per informazioni e prenotazioni scrivere a info@palazzoblu.it
Sito web: www.mostraharingpisa.it; www.palazzoblu.it/keith-haring
Organizzatore: Fondazione Pisa in collaborazione con MondoMostre e Nakamura Keith Haring Collection
Note:
La mostra rende omaggio all'artista statunitense, universalmente riconosciuto tra i padri della street-art, che proprio a Pisa ha soggiornato nel 1989 per dipingere su una parete del convento di S. Antonio il celeberrimo murale ‘Tuttomondo”.

Il progetto nacque da un incontro casuale tra l'artista e il giovane studente Piergiorgio Castellani avvenuto a New York nel 1987. Castellani propose ad Haring di realizzare qualcosa di grande in Italia e l'artista accettò, fu così che prese forma il “Keith Haring Italian Project”.
Il monumentale dipinto, che occupa una superficie di 180 metri quadri, è divenuto negli anni una delle grandi attrazioni della città di Pisa, custode di una delle ultime grandi opere dell'artista: un inno alla gioia che tutt'oggi è considerato il suo testamento artistico.

La mostra presenta per la prima volta in Europa una ricca selezione di opere, oltre 170, provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection, la collezione personale di Kazuo Nakamura che si trova nel museo dedicato all'artista, in Giappone.

Le opere esposte vanno dai primi lavori di Haring fino agli ultimi, molte serie complete quali Apocalypse (1988), Flowers, (1990) e svariati altri disegni, sculture nonché grandi opere su tela come Untitled (1985).
I lavori di Haring sono familiari e noti anche a chi non conosce la sua breve parabola artistica perché i suoi omini stilizzati e in movimento, i suoi cuori, i suoi cani e i suoi segni in generale fanno parte del bagaglio di immagini pubbliche e non solo in tutto il mondo e sono proprio queste ad averlo reso un simbolo della cultura e dell’arte pop degli anni Ottanta.

Il percorso di mostra, allestito nelle sale di Palazzo Blu dagli architetti di Panstudio, si divide in nove sezioni: dal PRINCIPIO, prima sezione, racconta gli inizi e la vita nella città di New York, dove Haring si trasferisce nel 1978 per studiare alla School of Visual Arts.

La sezione OLTRE I LIMITI, ci porta dentro i colori fluorescenti che brillano sotto la luce nera dell'artista, attraverso una serie di cinque serigrafie, Untitled (Fertility Suite), pubblicata dalla Tony Shafrazi Gallery nel 1983, in cui Haring da spazio alle sue icone, simboli di vitalità e fertilità, sempre in movimento, forse agitate.
Subito dopo LE STORIE, in cui è esposta l'opera The Story of Red + Blue, 1989, una serie di litografie realizzata espressamente per i bambini divenuta così nota da essere usata per diversi concorsi di storytelling e inserita nei programmi educativi in molte scuole americane.

HARING A PISA; qui c'è l'avventura pisana di Keith Haring, l’amicizia dopo l'incontro fortuito con Piergiorgio Castellani, e il lavoro corale per la realizzazione del murale “Tuttomondo” su una parete del Convento di Sant’Antonio.
Si passa poi alla MUSICA; ovunque Haring lavori, sulla strada o nel suo atelier, c'è sempre.
Insieme alla musica la sezione MESSAGGIO: l’obiettivo di Haring è raggiungere il maggior numero di persone possibile e i poster sono uno strumento in grado di stabilire una connessione immediata col pubblico.

In SIMBOLI E ICONE, troviamo Radiant Baby, Dog, Angel, Winged Man, Three-Eyed Face, la serie pubblicata nel 1990, che include i personaggi più iconici della sua intera opera.
DISTOPIA RIVELATA è una sezione dedicata a una fase di maturazione e consapevolezza di Haring. Come si nota in Apocalipse, 1988, la materia della sua arte si fa più profonda e complessa.
ENERGIA PRIMORDIALE: piramidi affollate di omini, animali, soli, maschere, il body painting e i totem.

LA FINE DELL'INIZIO chiude la mostra con le immagini che meglio raffigurano il linguaggio iconico di Haring: piramidi, dischi volanti, cani, serpenti e bambini che si mescolano a figure erranti ed extraterrestri. Nel 1990, poco prima di morire, Haring pubblica la sua ultima edizione su carta, The Blueprint Drawings.

La mostra è a cura di Kaoru Yanase, Chief Curator della Nakamura Keith Haring Collection.



Keith Haring
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