Mostra Juan Lin. Visioni in blu - Firenze

A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il
Aggiornato il
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Firenze
Firenze accoglie il giovane pittore cinese Juan Lin, tra le voci emergenti della pittura contemporanea internazionale, con un duplice progetto espositivo.
Dal 31 luglio al 13 agosto, le Sale Ginori di Palazzo Medici Riccardi ospitano la mostra Visioni in Blu, dal 18 al 30 agosto sarà invece la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno ad accogliere Profondo Blu.
Le due esposizioni propongono un itinerario unitario incentrato sul blu, colore che costituisce il fulcro della poetica dell’artista.
Nelle 54 opere esposte, realizzate ad olio sul tela, il blu non rappresenta semplicemente una scelta cromatica, ma diviene uno spazio mentale nel quale il paesaggio si trasforma progressivamente in memoria, emozione e contemplazione.
Attraverso velature, stratificazioni e trasparenze, Juan Lin costruisce immagini sospese, nelle quali città, montagne, alberi e orizzonti perdono progressivamente la loro dimensione descrittiva per diventare evocazioni interiori.
Juan Lin porta con sé il retaggio – a livello conscio o inconscio – di una tradizione cinese antica che considerava il colore blu non solo un pigmento per dipingere, quanto piuttosto uno strumento di elevazione spirituale e di magnificenza politica.
Il blu – ancora oggi utilizzato per la decorazione di ceramiche e porcellane – era in origine appannaggio delle classi più elevate della società cinese e specialmente dell’antica cerchia imperiale: il pigmento blu divenne segno distintivo della grande dinastia Han e simbolo del potere dell’imperatore, derivante direttamente dal Cielo.
Il Blu, scelto dall’artista come pressoché esclusivo orizzonte cromatico, è il colore del misticismo.
Elemento centrale della ricerca di Juan Lin è anche il viaggio. Disegni dal vero, appunti e annotazioni raccolti durante i suoi spostamenti costituiscono il punto di partenza di una pittura che nasce dall’incontro tra esperienza diretta e rielaborazione interiore.
I luoghi attraversati non vengono restituiti come semplici vedute, ma come geografie della memoria, nelle quali natura, cultura ed emozione si fondono in un’unica visione.
La mostra è curata dall’architetto Claudio Rocca.
Dal 31 luglio al 13 agosto, le Sale Ginori di Palazzo Medici Riccardi ospitano la mostra Visioni in Blu, dal 18 al 30 agosto sarà invece la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno ad accogliere Profondo Blu.
Le due esposizioni propongono un itinerario unitario incentrato sul blu, colore che costituisce il fulcro della poetica dell’artista.
Nelle 54 opere esposte, realizzate ad olio sul tela, il blu non rappresenta semplicemente una scelta cromatica, ma diviene uno spazio mentale nel quale il paesaggio si trasforma progressivamente in memoria, emozione e contemplazione.
Attraverso velature, stratificazioni e trasparenze, Juan Lin costruisce immagini sospese, nelle quali città, montagne, alberi e orizzonti perdono progressivamente la loro dimensione descrittiva per diventare evocazioni interiori.
Juan Lin porta con sé il retaggio – a livello conscio o inconscio – di una tradizione cinese antica che considerava il colore blu non solo un pigmento per dipingere, quanto piuttosto uno strumento di elevazione spirituale e di magnificenza politica.
Il blu – ancora oggi utilizzato per la decorazione di ceramiche e porcellane – era in origine appannaggio delle classi più elevate della società cinese e specialmente dell’antica cerchia imperiale: il pigmento blu divenne segno distintivo della grande dinastia Han e simbolo del potere dell’imperatore, derivante direttamente dal Cielo.
Il Blu, scelto dall’artista come pressoché esclusivo orizzonte cromatico, è il colore del misticismo.
Elemento centrale della ricerca di Juan Lin è anche il viaggio. Disegni dal vero, appunti e annotazioni raccolti durante i suoi spostamenti costituiscono il punto di partenza di una pittura che nasce dall’incontro tra esperienza diretta e rielaborazione interiore.
I luoghi attraversati non vengono restituiti come semplici vedute, ma come geografie della memoria, nelle quali natura, cultura ed emozione si fondono in un’unica visione.
La mostra è curata dall’architetto Claudio Rocca.
Regione: Toscana
Luogo: Sale Ginori – Palazzo Medici Riccardi, via de’ Ginori 14
Telefono: 055/2760552
Orari di apertura: 10-13; 16-19. Mercoledì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: https://www.palazzomediciriccardi.it
Organizzatore: Fondazione Juzhan Culture in collaborazione con Palazzo Medici Riccardi e Accademia delle Arti del Disegno






























