Mostra Juan Lin. Profondo blu - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/08/2026 Aggiornato il 02/08/2026
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Firenze
Firenze accoglie il giovane pittore cinese Juan Lin, tra le voci emergenti della pittura contemporanea internazionale, con un duplice progetto espositivo che si sviluppa in due delle più prestigiose istituzioni culturali della città.

Dal 31 luglio al 13 agosto Palazzo Medici Riccardi ospita la mostra Visioni in Blu; dal 18 al 30 agosto 2026 sarà invece l’Accademia delle Arti del Disegno ad accogliere Profondo Blu.

Le due esposizioni propongono un itinerario unitario incentrato sul blu, colore che costituisce il fulcro della poetica dell’artista.

Nelle 54 opere esposte, realizzate ad olio sul tela, il blu non rappresenta semplicemente una scelta cromatica, ma diviene uno spazio mentale nel quale il paesaggio si trasforma progressivamente in memoria, emozione e contemplazione.

Attraverso velature, stratificazioni e trasparenze, Juan Lin costruisce immagini sospese, nelle quali città, montagne, alberi e orizzonti perdono progressivamente la loro dimensione descrittiva per diventare evocazioni interiori.

Juan Lin porta con sé il retaggio – a livello conscio o inconscio – di una tradizione cinese antica che considerava il colore blu non solo un pigmento per dipingere, quanto piuttosto uno strumento di elevazione spirituale e di magnificenza politica.

Il Blu, scelto dall’artista come pressoché esclusivo orizzonte cromatico, è il colore del misticismo.
Anticamente il pigmento blu era ottenuto con grande fatica, pertanto se ne faceva un uso moderato.
In Europa si centellinava l’impiego dell’azzurro oltremare, ottenuto dal lapislazzulo afghano macinato, concedendolo a pittori e miniatori solo in piccole dosi, poiché costoso quanto l’oro.

Nelle opere di Juan Lin, la scelta quasi esclusiva del monocromo non limita le possibilità espressive della pittura, ma le amplifica.

Le infinite variazioni del blu permettono all’artista di approfondire il tempo, il silenzio, la distanza e il ricordo, invitando lo spettatore a un’osservazione lenta e meditativa.

Le sue tele non raccontano il paesaggio così come appare, ma la traccia che esso lascia nella memoria.
Le sue opere non hanno dimensione narrativa, non descrivono il mondo, ma la traccia che quest’ultimo ha lasciato nello sguardo, pertanto il paesaggio non coincide con ciò che si vede, ma con ciò che continua a vivere dentro di noi.

Visioni in blu e Profondo blu rappresentano due capitoli di un unico progetto espositivo che accompagna il visitatore all’interno dell’universo poetico di Juan Lin, dove il paesaggio diventa esperienza interiore e il colore assume il ruolo di autentico protagonista della narrazione pittorica.

La mostra è curata da Claudio Rocca.
Regione: Toscana
Luogo: Sala delle Esposizioni – Accademia delle Arti del Disegno, via Ricasoli 68 (angolo piazza San Marco)
Telefono: 055/215449
Orari di apertura: 10-13; 17-19 da martedì a sabato; 10-13 domenica. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: https://www.accademia.firenze.it
Organizzatore: Fondazione Juzhan Culture in collaborazione con Palazzo Medici Riccardi e Accademia delle Arti del Disegno
JUAN LIN. RITRATTO 1