Mostra Jean Dubuffet. L’arte in gioco. Materia e spirito 1943-1985 - Reggio Emilia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/11/2018 Aggiornato il 05/12/2018

La mostra celebra Jean Dubuffet (Le Havre, 1901 - Parigi, 1985), uno dei maggiori pittori del Novecento, protagonista dell’Informale, ne illustra la figura di genio universale e multiforme, esplorando i numerosi cicli creativi, le vaste ricerche, le sperimentazioni tecniche inedite e originali. 

Dal al
Reggio Emilia (RE)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo Magnani, corso Giuseppe Garibaldi 29
Telefono: 0522/444446
Orari di apertura: 10-13; 15-19; venerdì, sabato e domenica 10-19. Lunedì aperto solo per le scuole
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro
Note:
La rassegna, curata da Martina Mazzotta e Frédéric Jaeger, presenta 140 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture, libri d'artista, dischi, provenienti principalmente dalla Fondation Dubuffet di Parigi e dal Musée des Arts Décoratif di Parigi e da musei e collezioni private di Francia, Svizzera, Austria e Italia, oltre a un nucleo di 30 lavori di protagonisti storici dell'art brut, realizzato in collaborazione con Giorgio Bedoni. "Art brut" è un termine coniato nel 1945 dallo stesso Dubuffet che ne costituì la prima collezione al mondo designata con tale nome. Si tratta di una forma di espressione artistica spontanea, scoperta dall’artista negli ospedali psichiatrici, propria di quei talenti che, privi di una formazione accademica, sono posseduti da un istinto creatore puro e talvolta ossessivo. Il percorso espositivo, suddiviso in tre sezioni, si sviluppa intorno alla dialettica tra le due nozioni di materia e spirito: la prima, dal 1945 al 1960, presenta tutta la ricchezza dei cicli intorno alla materia; la seconda verte sugli anni compresi tra il 1962 e il 1974; la terza parte esplora il nuovo orizzonte di intenso cromatismo, sviluppatosi tra il 1976 e il 1984.
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