Mostra Ivan Theimer. Selva Simbolica - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 21/06/2021 Aggiornato il 21/06/2021
Dal al
Torino (TO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Piemonte
Luogo: Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, via Po 55
Telefono: 011/837688 int. 3
Orari di apertura: 10-18; sabato e domenica 10-19. Lunedì chiuso
Costo: 14 euro; ridotto 12 euro
Dove acquistare: www.fondazineaccorsi-ometto.it
Sito web: www.fondazineaccorsi-ometto.it
Organizzatore: Fondazione Accorsi-Ometto
Note:
La Fondazione Accorsi-Ometto ospita la mostra dedicata all’artista franco-ceco Ivan Theimer (Olomouc, Moravia, 1944).

Mai come in questo periodo abbiamo bisogno di simboli e
di miti e l’opera di Theimer ne è l’emblema. La sua vita e il suo lavoro sono l’incontro di due aspetti: uno, minoritario, di rappresentazione della realtà e uno, preponderante, di allegoria, metafora, mito, simbolo.
E un simbolo caro a Theimer è proprio quello del mito.

La mostra intende esaltare le caratteristiche espressive dell’artista nell’incontro con gli ambienti fortemente caratterizzati del Museo Accorsi-Ometto.
Figurativo, ridondante, vagamente rétro, dichiaratamente simbolico, il lavoro di Ivan Theimer ha costruito la sua fama internazionale su alcune tipologie plastiche che sono presenti in forze nella mostra torinese.

Obelischi, stele, tartarughe e bambini, tipici della sua produzione scultorea, contribuiscono a dare corpo e senso al titolo della rassegna
“Selva simbolica”, in cui l’accento critico è posto sull’aspetto simbolico della sua opera, ma anche sul suo sviluppo plastico in verticale, la
“selva” appunto, con le sue tipologie ripetute, che si riverbera nel cortile e nelle sale arredate del Museo.

Nel cortile del Museo Accorsi-Ometto una serie di obelischi fa da cornice a un gruppo di bambini che “gioca”. Su di essi trionfa la scultura di Arione, un unicum nella produzione dell’artista.

La galleria del Museo, invece, è dedicata a alcuni quadri caratterizzanti la pima produzione dell’artista, i cosiddetti “trous”, buchi, e a una serie di disegni su carta.

Il percorso espositivo si conclude con dei pilastri/lampade e gli acquerelli di viaggio dedicati ai luoghi visitati dall’artista nell’arco della sua vita, in cui prevale uno sguardo attento e appassionato sul rapporto dell’uomo con la natura e lo spazio.

La mostra è curata da Marco Meneguzzo.

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