Mostra Italo Zuffi. Fronte e retro - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 14/05/2022 Aggiornato il 14/05/2022
Dal al
Bologna (BO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo De' Toschi, Banca di Bologna, piazza Minghetti 4/D
Telefono: 051/6571431
Orari di apertura: 16-20 venerdì; 10-20 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.mambo-bologna.org
Organizzatore: Banca di Bologna e Istituzione Bologna Musei - MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna
Note:
Banca di Bologna presenta nella Sala Convegni di Palazzo De’ Toschi la mostra personale di Italo Zuffi (Imola, 1969) che completa il progetto espositivo inaugurato lo scorso gennaio presso il MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna.

La mostra si colloca in continuità temporale e concettuale con quella in corso al MAMbo, a costituire un unico progetto articolato in due spazi: se la prima parte getta uno sguardo retrospettivo sul lavoro di Zuffi (attraverso uno spettro di opere compreso tra la metà degli anni Novanta e il 2020), a Palazzo De’ Toschi una serie di nuove produzioni tocca alcuni degli aspetti nodali della sua ricerca più recente.

Questo passaggio di testimone fa sì che la proposta espositiva dei due spazi sia interamente focalizzata su un artista italiano, tra i più importanti tra quelli nati alla fine degli anni Sessanta, permettendo così di approfondirne il lavoro.

Le mostre, nel loro insieme, ruotano attorno ad alcuni nuclei tematici che da sempre sostengono il lavoro di Zuffi e si traducono in contrasti e opposizioni che possono agire sul corpo (talvolta quello dell’artista stesso) come sulla forma scultorea: tra le idee di costruzione e al contempo di distruzione/caduta; di lavoro e, insieme, di dispersione di energia; di mollezza e di rigidità.

La mostra a Palazzo De’ Toschi, con una serie di nuove opere realizzate appositamente e in risposta alle caratteristiche dello spazio espositivo, si concentra soprattutto sulla pratica scultorea, configurata come fedele riproduzione di una forma e messa in discussione della stessa, attraverso intrusioni e frammentazioni.

Questa seconda mostra evidenzia uno degli aspetti fondamentali della ricerca di Zuffi degli ultimi anni: quello dell’indagine attorno alla parola, usata sia in forma poetica (si intitola Poesie Doppie una raccolta di brevi testi poetici dell’artista, scritti tra il 2013 e 2014 e pubblicate da Sete) sia come elemento da cui si genera la forma scultorea.

La mostra è a cura di Lorenzo Balbi e Davide Ferri.


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