Mostra Italianissima. Un omaggio all’arte italiana del ‘900 - Salò

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/04/2018 Aggiornato il 13/04/2018

Lungo il percorso espositivo sono presenti più di 80 opere realizzate tra gli anni '20 e '30 da artisti italiani come Birolli, Campigli, Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Guttuso, Maccari, Mafai, Manzù, Marussig, Migneco, Paresce, Prampolini, Rosai e Scipione. Le opere appartengono alla raccolta donata al Museo Novecento di Firenze da Alberto della Ragione (Piano di Sorrento, 1892 - Santa Margherita Ligure, 1973), intellettuale, mecenate e collezionista che decise di acquistare opere di artisti contemporanei, e vengono esposte per la prima volta fuori dalla sede fiorentina. Tra gli artisti illustri ospiti di questa mostra sono presenti Lucio Fontana, con i suoi famosi "Concetto Spaziale", Piero Manzoni con un "Achrome" tra i più grandi mai realizzati, e Alberto Savinio con uno dei suoi interessanti disegni. Queste opere sono tutte provenienti da collezione privata, non dalla collezione fiorentina, ma sono presenti perché costituiscono esperienze fondamentali per comprendere il sentimento che ha mosso la ricerca artistica dei protagonisti dell’arte italiana di questi anni. Il percorso espositivo è diviso in otto sezioni: "Ora et labora" dove si affronta la relazione tra lavoro e preghiera; "Il volto santo", sezione dedicata ai ritratti e alla nuova estetica; "Paradisi perduti" per ricordare il ruolo del paesaggio italiano nella vita e nell’anima di tutti; "Sacri riti" nella quale la pratica rituale mette in relazione la sacralità dei rituali comuni come lo sport e il gioco con la solennità dei credo religiosi; "Scenografie urbane" in cui protagoniste sono le nuove architetture di forme e di ambienti dipinti e costruiti con una teatralità che rivela un nuovo concetto di spazio; "Presagi" dove si avverte un nuovo sentimento di preavviso sul determinarsi di eventi futuri, sul loro esito e sulle loro conseguenze; "Natura viva" dove il concetto di natura morta e ogni oggetto dipinto diventa presenza viva; "Guardami" in cui un susseguirsi di figure femminili, dipinte, scolpite, sofferte, sognate accompagna verso la fine di un percorso estetico che culmina nella ricerca di una bellezza interiore. Nell’ultima sezione, il MuSa, in collaborazione con la Civica Raccolta del Disegno di Salò, espone una prestigiosa selezione di opere dello stesso ambiente degli artisti in mostra, a cura di Marcello Riccioni. La mostra è un progetto di Contemplazioni, a cura di Giovanni Lettini, Stefano Morelli e Sara Pallavicini, realizzato in collaborazione con il Museo Novecento di Firenze, realtà museale ideata del critico Carlo Ludovico Ragghianti in risposta alla catastrofica alluvione che stravolse Firenze nel 1966. 

Dal al
Salò (BS)
Regione: Lombardia
Luogo: MUSA Museo di Salò, via Brunati 9
Telefono: 0365/20553; Sito: www.mostraitalianissima.it
Orari di apertura: 10-19 tutti i giorni; da giugno a settembre 10-20
Costo: 14 euro; ridotto 11 euro
Italianissima. Un omaggio all’arte italiana del ‘900
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