Mostra Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design - Gorizia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 21/06/2026 Aggiornato il 21/06/2026
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Gorizia
L'esposizione rappresenta il nuovo, attesissimo tassello di un articolato percorso che, dopo il successo dei precedenti appuntamenti dedicati agli anni Cinquanta e Sessanta, continua a documentare le profonde trasformazioni della società italiana del secondo dopoguerra.

In stretto collegamento con la mostra goriziana, a Gradisca d’Isonzo, il progetto “FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70” della Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” riaccenderà i riflettori su un territorio, da Trieste a Udine, da Pordenone fino all'Isontino, che storicamente è stato un crocevia fondamentale di avanguardie artistiche.

Il fulcro dell'indagine della mostra di Gorizia, curata da Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Lorenzo Michelli ed Enrico Minio Capucci e allestita dallo studio Roberto Festi, rimane l'affascinante e fitto dialogo tra i diversi linguaggi creativi, Arte, Moda e Design, appunto, mettendone in luce le affinità e le reciproche influenze sullo sfondo di un'epoca segnata da radicali mutamenti economici, politici e culturali.

La selezione espositiva di arti visive – strutturata a partire dalle ambientazioni di moda e design - mette in relazione esperienze eterogenee: dagli echi della stagione Pop e delle ricerche degli anni Sessanta fino a pratiche che anticipano le sensibilità degli anni Ottanta, evidenziando continuità e trasformazioni all’interno di un quadro non lineare.

Così, accanto a figure di riferimento come Alberto Burri e Afro, la sezione presenta protagonisti della ricerca pittorica e concettuale quali Gino De Dominicis, Giorgio Griffa, Rodolfo Aricò, Marco Gastini, Getulio Alviani, Carlo Ciussi e Lucio Saffaro.

Nel corpo della mostra non poteva mancare Ugo Nespolo, con la sua linea dinamico/futurista e per questo citazionista, insieme a un'installazione di Michelangelo Pistoletto, che apre alla dimensione ambientale e relazionale dell’opera.

Il mondo della moda vive nel medesimo decennio una rivoluzione epocale legata alla definitiva industrializzazione del settore.
L'alto artigianato cede il passo al prêt-à-porter e la figura del sarto d'atelier viene sostituita da quella, modernissima, dello "stilista" termine coniato a definire Walter Albini.

Milano si consacra come nuova capitale della moda e i grandi interpreti del Made in Italy dimostrano la capacità straordinaria di elevare la produzione di tipo industriale a livelli qualitativi eccelsi.

Il design, dal canto suo, attraversa una stagione di eccezionale vitalità formale. Sulla scia delle grandi riflessioni sul nuovo panorama domestico, la produzione industriale sperimenta con audacia le materie plastiche, lasciando spazio a ironiche intuizioni visive.

Il progetto “FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70”, a Gradisca d’Isonzo (Galleria Regionale di Arte contemporanea Luigi Spazzapan, via Marziano Ciotti 51, tel. 0481/960816) si articolerà parallelamente attraverso mostre, incontri, dialoghi, momenti di approfondimento e pubblicazioni.

L'obiettivo è riportare alla luce protagonisti, artisti, mostre, eventi, reti/relazioni e progettualità culturali che hanno contribuito a definire l'identità artistica del Friuli Venezia Giulia negli anni Settanta, evidenziando il ruolo svolto dalla nostra regione all'interno dei più ampi processi di rinnovamento artistico e culturale di quegli anni.


Regione: Friuli Venezia Giulia
Luogo: Palazzo Attems Petzenstein, piazza Edmondo De Amicis 2
Telefono: 0481/960816
Orari di apertura: 9-19 ; giovedì 9-22
Costo: 6 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: https://musei.regione.fvg.it/it/palazzo-attems-petzenstein-59253
Sito web: https://musei.regione.fvg.it/it/palazzo-attems-petzenstein-59253
Organizzatore: Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli-Venezia Giulia – ERPAC FVG
Gorizia, Italia Settanta