Mostra ISAAC JULIEN. MUSEUM DREAMS - Bergamo

A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il
Aggiornato il
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Bergamo
gres art 671 presenta la prima grande antologica in Italia dedicata a Sir Isaac Julien (Londra, 1960), figura chiave del dialogo tra video arte, installazione e cultura visiva contemporanea.
Pensata in stretta relazione con l’architettura di gres art, la mostra ripercorre oltre trent’anni di ricerca attraverso cinque grandi installazioni video multischermo, di cui quattro inedite in Italia, oltre a immagini fotografiche, sculture e materiale d’archivio.
Un percorso immersivo che mette in movimento spazio, storia e sguardo e amplia la riflessione sul ruolo del museo e sulla possibilità e necessità del pubblico di essere parte attiva.
Un progetto che permette di scoprire, conoscere e approfondire la ricerca dell’artista inglese, nominato cavaliere ("Sir") dalla regina Elisabetta nel 2022 per i suoi contributi all’arte, noto per diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia e le cui opere sono parte delle collezioni di MoMA, New York; Centre Pompidou, Parigi; Art Institute, Chicago, oltre a Victoria and Albert Museum e Tate a Londra.
La mostra, con Nathan Ladd come guest curator, riunisce cinque grandi video installazioni realizzate nell’arco di oltre due decenni, in dialogo con fotografie storiche, negativi, sculture e materiali d’archivio, che attraversano momenti chiave del percorso di Julien, esplorando come le immagini in movimento possano trasformare lo spazio, attivarne la memoria storica e rimettere in circolazione narrazioni sedimentate nel tempo.
I lavori selezionati, tra cui installazioni multischermo di diversa scala e complessità, mettono in discussione l’idea del museo come luogo di stasi, proponendolo invece come luogo dinamico di proiezione, montaggio e relazione: una filosofia che gres art 671 incarna con la propria vocazione e missione di spazio multidisciplinare.
Didascalia della foto sotto:
Isaac Julien, Baltimore, 2003, installation view, Museum Dreams, gres art 671, 2026, ph. Diego De Pol, copyright
Pensata in stretta relazione con l’architettura di gres art, la mostra ripercorre oltre trent’anni di ricerca attraverso cinque grandi installazioni video multischermo, di cui quattro inedite in Italia, oltre a immagini fotografiche, sculture e materiale d’archivio.
Un percorso immersivo che mette in movimento spazio, storia e sguardo e amplia la riflessione sul ruolo del museo e sulla possibilità e necessità del pubblico di essere parte attiva.
Un progetto che permette di scoprire, conoscere e approfondire la ricerca dell’artista inglese, nominato cavaliere ("Sir") dalla regina Elisabetta nel 2022 per i suoi contributi all’arte, noto per diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia e le cui opere sono parte delle collezioni di MoMA, New York; Centre Pompidou, Parigi; Art Institute, Chicago, oltre a Victoria and Albert Museum e Tate a Londra.
La mostra, con Nathan Ladd come guest curator, riunisce cinque grandi video installazioni realizzate nell’arco di oltre due decenni, in dialogo con fotografie storiche, negativi, sculture e materiali d’archivio, che attraversano momenti chiave del percorso di Julien, esplorando come le immagini in movimento possano trasformare lo spazio, attivarne la memoria storica e rimettere in circolazione narrazioni sedimentate nel tempo.
I lavori selezionati, tra cui installazioni multischermo di diversa scala e complessità, mettono in discussione l’idea del museo come luogo di stasi, proponendolo invece come luogo dinamico di proiezione, montaggio e relazione: una filosofia che gres art 671 incarna con la propria vocazione e missione di spazio multidisciplinare.
Didascalia della foto sotto:
Isaac Julien, Baltimore, 2003, installation view, Museum Dreams, gres art 671, 2026, ph. Diego De Pol, copyright
Regione: Lombardia
Luogo: gres art 671, via S. Bernardino 141
Telefono: 035/4216853
Orari di apertura: 10-21 da mercoledì a domenica. Chiuso lunedì e martedì
Costo: 12 euro; ridotto 9 euro
Dove acquistare: https://ticket.gresart671.org/
Sito web: www.gresart671.org; www.italmobiliare.it; www.fondazionepesenti.it
Organizzatore: gres art 671































