Mostra INTELLIGENZE NATURALI. Evaristo Petrocchi - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Milano
Siteroom presenta la nuova mostra di Evaristo Petrocchi (Roma, 1954) che da oltre un decennio approfondisce la relazione tra natura, materia e tecnologia attraverso installazioni ibride e poetiche.
La mostra invita il pubblico a esplorare un universo in cui la vita vegetale e animale dialoga con materiali industriali, generando una tensione costante tra crescita, trasformazione e metamorfosi.
Le opere di Petrocchi si configurano come dispositivi di osservazione, spazi in cui la materia organica e quella artificiale entrano in una tensione fertile, ridefinendo continuamente il confine tra ciò che è vivo e ciò che è costruito.
Comunemente chiamato “soffione”, il taràssaco (Taraxacum officinale) è una delle intelligenze naturali protagoniste di questa mostra.
La dispersione nel vento dei suoi semi, simbolo di distacco e viaggio, è qui resa immobile su un letto di radici – in realtà di una comune ortensia (Hydrangea macrophilla) – dando vita a un ibrido in simbiosi con altri fiori, tessuti e semi, in una danza fragile di forme e colori.
Altri lavori propongono nidi di vespe con scarabei, fiori di olivo, immagini di volti umani e figure animali, soffioni combinati con foglie e fiori blu, melograni e gelsomini sospesi nell’aria.
Lo spettatore si trova così a confrontarsi con un paesaggio poetico e complesso, in cui la distinzione tra reale, virtuale e artificiale resta volutamente ambigua.
Una parte significativa della mostra è composta da opere di dimensioni contenute che si presentano come scrigni preziosi: microcosmi in cui la mano dell’artista compone con gesto paziente ogni elemento, naturale e artificiale, come in una delicata opera di incastonatura, restituendo alla materia una silenziosa e vibrante intensità.
Siteroom accoglie queste intelligenze naturali come custodi e ponti tra natura e umanità, celebrando la complessità dei sistemi viventi e l’inesauribile capacità della natura di reinventarsi, mentre il pubblico è chiamato a una forma di contemplazione attiva, in cui osservare significa anche percepire, sentire e partecipare al dialogo tra uomo e ambiente.
Il testo critico che accompagna la mostra è di Emanuele Beluffi.
La mostra invita il pubblico a esplorare un universo in cui la vita vegetale e animale dialoga con materiali industriali, generando una tensione costante tra crescita, trasformazione e metamorfosi.
Le opere di Petrocchi si configurano come dispositivi di osservazione, spazi in cui la materia organica e quella artificiale entrano in una tensione fertile, ridefinendo continuamente il confine tra ciò che è vivo e ciò che è costruito.
Comunemente chiamato “soffione”, il taràssaco (Taraxacum officinale) è una delle intelligenze naturali protagoniste di questa mostra.
La dispersione nel vento dei suoi semi, simbolo di distacco e viaggio, è qui resa immobile su un letto di radici – in realtà di una comune ortensia (Hydrangea macrophilla) – dando vita a un ibrido in simbiosi con altri fiori, tessuti e semi, in una danza fragile di forme e colori.
Altri lavori propongono nidi di vespe con scarabei, fiori di olivo, immagini di volti umani e figure animali, soffioni combinati con foglie e fiori blu, melograni e gelsomini sospesi nell’aria.
Lo spettatore si trova così a confrontarsi con un paesaggio poetico e complesso, in cui la distinzione tra reale, virtuale e artificiale resta volutamente ambigua.
Una parte significativa della mostra è composta da opere di dimensioni contenute che si presentano come scrigni preziosi: microcosmi in cui la mano dell’artista compone con gesto paziente ogni elemento, naturale e artificiale, come in una delicata opera di incastonatura, restituendo alla materia una silenziosa e vibrante intensità.
Siteroom accoglie queste intelligenze naturali come custodi e ponti tra natura e umanità, celebrando la complessità dei sistemi viventi e l’inesauribile capacità della natura di reinventarsi, mentre il pubblico è chiamato a una forma di contemplazione attiva, in cui osservare significa anche percepire, sentire e partecipare al dialogo tra uomo e ambiente.
Il testo critico che accompagna la mostra è di Emanuele Beluffi.
Regione: Lombardia
Luogo: SITEROOM, via Washington 106
Telefono: 335/1282864
Orari di apertura: 11-19. Domenica e lunedì su appuntamento
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.instagram.com/site.room/
Organizzatore: SITEROOM





























