Mostra Incanto e disincanto. La forza delle idee - Domodossola

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 01/07/2021 Aggiornato il 01/07/2021
Dal al
Domodossola (VB)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Piemonte
Luogo: Musei Civici Gian Giacomo Galletti, Palazzo San Francesco, piazza Ruminelli 1
Telefono: 338/5029591; 0324/4921
Orari di apertura: 10-12; 15-19 venerdì, sabato e domenica
Costo: 5 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: www.comune.domodossola.vb.it/
Sito web: www.comune.domodossola.vb.it/
Organizzatore: Comune di Domodossola
Note:
A Domodossola è avvenuta l’inaugurazione dei nuovi Musei Civici Gian Giacomo Galletti in Palazzo San Francesco.

Contestualmente al piano terra dei Musei ha aperto la mostra "Incanto e disincanto. La forza delle idee", realizzata in collaborazione con la Diocesi di Novara, che racconta la storia del Palazzo e delle collezioni nei secoli, con un focus sulla figura di Francesco d’Assisi nella pittura del Seicento, dove si può vedere per la prima volta un capolavoro di Murillo proveniente dalla Spagna.

I Musei Civici Gian Giacomo Galletti sono più musei in uno e riflettono la storia e le evoluzioni sociali e culturali del territorio che lo ospita, un’area di confine aperta alle influenze d’Oltralpe e alle contaminazioni.
Già nel Duecento era stata eretta l’antica chiesa francescana, una delle prime costruite in Ossola, di cui tutt’ora rimangono alcuni affreschi. Sul perimetro della chiesa la famiglia Belli all’inizio dell’Ottocento costruì il Palazzo che, dopo molteplici vicissitudini e usi, si mostra oggi nel pieno del suo splendore con una rinnovata veste.

A seguito di un accurato restauro, portato a compimento con grande impegno e dedizione dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Lucio Pizzi, l’architettura del Palazzo e le raccolte civiche dialogano tra loro in perfetta simbiosi, offrendo al pubblico una sinergica visione tra storia, arte e contemporaneità.
Fondamentali sono stati l’intervento museografico dell’architetto Paolo Carlo Rancati, le installazioni permanenti dell’artista Gianluca Quaglia e il coordinamento museologico di Antonio D’Amico.

La mostra è divisa in tre sezioni con l’obiettivo di dare risalto alla storia del Palazzo, dalla sua origine francescana fino alla creazione ottocentesca dei musei.

La prima sezione della mostra è dedicata alla donazione di Gian Giacomo Galletti e alla creazione dei Musei Civici: aprendo i forzieri dell’archivio della Fondazione Galletti si potranno vedere documenti originali e fotografie degli antichi allestimenti di Palazzo San Francesco, ma soprattutto ritratti e onorificenze di Gian Giacomo Galletti che, morendo a Parigi nel 1873, per volere testamentario ha sognato di poter dotare la città di Domodossola dei musei civici.

La sezione più grande dell’esposizione è rappresentata dal Focus su San Francesco d’Assisi la cui figura è cara alla storia della pittura e l’iconografia ne è diffusa anche nel vasto territorio della Diocesi di Novara, di cui fa parte Domodossola.

L’assoluto protagonista della mostra è il San Francesco riceve le stimmate di Guercino, grande pala d’altare custodita presso la Cattedrale di Novara, esposta nell’area absidale dell’antica chiesa nel posto riservato proprio alle pale d’altare più importanti.

In dialogo diretto con l’opera di Guercino è presente anche il San Francesco abbraccia Cristo crocifisso di Bartolomé Esteban Murillo, un capolavoro difficilmente visibile al grande pubblico in quanto custodito presso una collezione privata spagnola che viene presentato in Italia a Domodossola per la prima volta.

Altre due opere degne di nota, prestate grazie a collezionisti privati, sono San Francesco in preghiera davanti al crocifisso di Federico Barocci e San Francesco stigmatizzato di Tanzio da Varallo.

Queste due tele a cavallo tra il 500 e il 600 ben esemplificano l’immagine di alta religiosità impersonificata dal santo che è protagonista assoluto della tela di Barocci, che lo ritrae in un momento di assorta preghiera in personale comunicazione con il Cristo, mentre nell’opera di Tanzio da Varallo emerge con forza anche il paesaggio in secondo piano.

La mostra è curata da Antonio D'Amico.




Incanto e disincanto. La forza delle idee
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