Mostra In 2.73 giorni. Abitare il desiderio. Atelier dell’Errore – Renata Boero – Giovanni Gaggia - Venezia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/05/2026 Aggiornato il 02/05/2026
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
-
Venezia
Inaugura il 6 maggio con apertura fino al giorno 10, In 2.73 giorni, ciclo di eventi espositivi ospitato all'interno di Casa 2.73, un appartamento privato nel sestiere di Cannaregio che lo studio Bellinato Giacomazzi Architetti ha immaginato come prototipo di residenza per il residente resiliente.

Il titolo riprende il dato statistico sulla durata media del soggiorno turistico nella città storica di Venezia, 2.73 giorni: un numero che misura il tempo della visita, ma non dice nulla del tempo dell’abitare.
È da questa frattura – tra il passaggio e la permanenza, tra la città vetrina e lo spazio vissuto – che il progetto prende le mosse.

Il progetto, a cura di Susanna Ravelli e Francesco Perozzi, si articola in quattro appuntamenti nel corso della stagione 2026, in corrispondenza dei momenti nodali del calendario della Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale: dalla preview di maggio fino al finissage di novembre.

Ogni tappa introduce un nodo tematico distinto, costruendo un programma che, senza esaurirsi nel singolo evento, si dà come sequenza, come accumulo di senso nel corso dei mesi.
La cornice è l’ospitalità intesa nel suo significato più esigente, quale condizione critica attraverso cui l’arte incontra chi abita la città – tanto il visitatore di passaggio quanto il residente stabile.

Il primo tempo inaugura in coincidenza con la preview della Biennale e riunisce tre posizioni artistiche – Atelier dell’Errore, Renata Boero e Giovanni Gaggia – che interrogano il desiderio come categoria insieme privata e pubblica.

Venezia è una città del desiderio per definizione: oggetto di attrazione, di aspirazione, di proiezione immaginaria.
Ma il desiderio, qui, viene riportato alla sua dimensione corporea, relazionale, domestica – strappato alla retorica dello spettacolo urbano per essere restituito alla casa, alla prossimità, al non detto della relazione sociale, sino alla ricerca, sempre intima e mai risolta, di una connessione misterica con il tutto naturale che ogni abitare presuppone.
Regione: Veneto
Luogo: Cannaregio 3193E – Ramo Novo de la Rotonda (ad angolo con Ramo Secondo de le Canossiane)
Telefono: 339/6770079 
Orari di apertura: 18-21 oppure su appuntamento, scrivendo a alvise.giacomazzi@libero.it oppure telefonando al numero 339/6770079.
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: https://www.bellinatogiacomazzi.it/
Organizzatore: Studio Bellinato Giacomazzi Architetti