Mostra Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur - Udine

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/01/2026 Aggiornato il 09/01/2026
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Udine
Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine – ospita una mostra di straordinaria rilevanza internazionale che porta in Friuli Venezia Giulia 84 opere di alcuni tra i più grandi maestri dell’arte tra Otto e Novecento.

Dal cuore dell’Impressionismo alle soglie della modernità, passando per le grandi fratture e le rivoluzioni che hanno cambiato per sempre la storia dell’arte europea.
Un percorso unico che attraversa oltre mezzo secolo di ricerca artistica, alcuni capolavori – tra gli altri – di Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico.

La mostra propone un ampio racconto delle trasformazioni che hanno attraversato l’arte europea tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, mettendo in luce la nascita della modernità artistica attraverso alcune delle sue correnti fondamentali.

Una storia che muove i suoi passi a partire dall’Impressionismo, che segna una rottura decisiva con la tradizione accademica del tempo: artisti come Claude Monet, Camille Pissarro e Alfred Sisley scelgono di abbandonare i soggetti storici per concentrarsi sulla vita quotidiana, sulla natura e sulla percezione istantanea, facendo della luce, del colore e dell’atmosfera i veri protagonisti del dipinto.

Nel solco di questa ricerca si inserisce anche Vincent van Gogh, la cui pittura intensa, vibrante e materica, apre a una dimensione espressiva inedita, rivelandosi anticipatrice del prossimo futuro.

Dal superamento dell’Impressionismo nasce il Post-Impressionismo, rappresentato da Pierre Bonnard, Édouard Vuillard e Maurice Denis, che concepiscono il quadro come una superficie autonoma, in cui colore, linea e composizione acquistano un valore espressivo indipendente dalla semplice osservazione del reale.

Contemporanea di questa ricerca è il Cubismo che, nei primi anni del Novecento, rivoluziona definitivamente il linguaggio figurativo: con artisti fondamentali come Pablo Picasso e Georges Braque ma anche Juan Gris e Fernand Léger, la realtà viene scomposta e ricomposta in forme geometriche, mettendo in discussione la prospettiva ottica tradizionale.

Nel corso della mostra viene dato anche grande spazio al Surrealismo, una visione artistica figlia delle fascinazioni novecentesche per il mondo del sogno, dell’inconscio e dell’immaginazione: nelle opere dei grandi maestri come René Magritte, Max Ernst, Yves Tanguy e Giorgio de Chirico la realtà viene trasfigurata e distorta, e la pittura diventa così un accostamento di elementi incongrui, aprendo l’arte a dimensioni misteriose e simboliche.

L’ultima sezione è dedicata a l’Astrattismo, che si sviluppa in diverse direzioni.
Da una parte con il concretismo geometrico di artisti come Piet Mondrian e dal gruppo
olandese De Stijl.
Dall’altro lato, accanto a questa visione razionale, prende forma l’astrazione organica: più libera e poetica, è rappresentata da artisti come Paul Klee, Vasilij Kandinsky e Sophie Taeuber-Arp.

La scultura occupa un posto di rilievo: da Auguste Rodin ad Aristide Maillol, da Constantin Brancusi fino a Hans Arp, che chiude il percorso con le sue sculture e rilievi astratti.

La mostra è curata da David Schmidhauser, capo curatore del Kunst Museum di Winterthur, e da Vania Gransinigh, direttrice di Casa Cavazzini.

Regione: Friuli Venezia Giulia
Luogo: Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, via Cavour 14
Telefono: 0432/1273772
Orari di apertura: 10-18 da martedì a giovedì; 10-19 da venerdì a domenica. Lunedì chiuso
Costo: 17 euro; ridotto 15 euro
Dove acquistare: www.vivaticket.com
Sito web: www.turismofvg.it
Organizzatore: PromoTurismoFVG, Comune di Udine, Mondomostre