Mostra Impermanenze. I tanti volti dell’Io nelle opere di Simona Ragazzi e Raffaele Mazzamurro - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/10/2022 Aggiornato il 16/10/2022
Dal al
Bologna (BO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Spazio b5, vicolo Cattani 5/b
Telefono: 051/0566878
Orari di apertura: 10-13; 15,30-18,30; sabato 10-13. Domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.spaziob5.com
Organizzatore: Spazio b5 Studio Store Creativo
Note:
Lo Spazio b5 di Bologna ospiterà la mostra “Impermanenze” con le opere mai esposte prima di Simona Ragazzi e Raffaele Mazzamurro, a cura di Emanuela Agnoli.

Un’esposizione che vuole raccontare, attraverso una selezione di oltre 20 lavori le tante sembianze dell’Io, con le sue continue metamorfosi.
Ragazzi e Mazzamurro operano, così, un’indagine retrospettiva ricca di emozioni sulla continua trasformazione dell’essere umano e della natura, fatta di relazioni, di attese e silenzi, di equilibri precari.

L’approccio utilizzato dai due artisti è visibilmente differente: da un lato la Ragazzi propone un’arte figurativa, dall’altra Mazzamurro risulta essere più informale.
I due diversi linguaggi artistici hanno, però, molteplici similitudini intellettuali ed espressive che generano un’interessante intesa mentale, la quale indurrà il visitatore della mostra a riflessioni uniche e intime.

L’artista bolognese Simona Ragazzi (Bologna, 1969) approfondisce il tema dello scorrere del tempo e del cambiamento attraverso lavori scultorei in argilla e terracotta smaltata, fotografie e installazioni: al centro del suo lavoro figurativo ci sono gli esseri umani, uniti e accomunati da un perenne stato di evoluzione tra sentimenti e ricordi.

Raffaele Mazzamurro (Bologna, 1961) scultore e pittore bolognese, sceglie un linguaggio materico caratterizzato dai toni forti e drammatici. Nella sua arte Mazzamurro assembla listelli di legno di abete con colla e chiodi per poi bruciarli.
Un percorso denso di significati: la cenere simboleggia la caducità e la morte, mentre il fuoco rappresenta la forza creatrice capace di trasformare e rigenerare la materia.


Impermanenze. I tanti volti dell’Io nelle opere di Simona Ragazzi e Raffaele Mazzamurro
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