Mostra Immigration: the new generation - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/03/2022 Aggiornato il 16/03/2022
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lombardia
Luogo: Espinasse31 Contemporary Art Gallery, viale Carlo Espinasse 31
Telefono: 33 7 55 83 17 13
Orari di apertura: 11-19,30 da martedì a sabato. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.espinasse31.com
Organizzatore: Espinasse31 Contemporary Art Gallery
Note:
Espinasse31 Contemporary Art Gallery, in occasione del 60º anniversario del gemellaggio tra le città di San Paolo e Milano, presenta i lavori progettati da Flavio Rossi (San Paolo, Brasile, 1979) un murales e una scultura che invitano a riflettere sul significato dell’immigrazione che ha segnato profondamente la storia dei 2 paesi sia in fase di emigrazione che in fase di accoglienza.

L’artista intende centrare l’attenzione sul valore positivo degli spostamenti umani, che sono fonte di scambio, di crescita e di trasformazione, con la consapevolezza che il mondo che si sta costruendo oggi sarà quello che riceveranno le future generazioni in eredità.

Nelle opere presentate in mostra Flavio insiste sul concetto di frammentazione, di scambio e di fusione in una dimensione più esistenziale. Il melting pot culturale nasce anche dall’eccesso di informazioni visive che riceviamo ogni giorno in un mondo globalizzato e digitalizzato, dallo scroll continuo del cellulare, alle miriadi di annunci sui social e per le strada, che si mescolano e si addensano fino a formare un’unica realtà percepita.

Questa infinità di messaggi obbliga il nostro cervello a riordinare tutto e formare una connessione che abbia un significato. L’artista lavora così catturando immagini in foto, video, tv, riviste, ecc. che vengono completamente smembrate e restituite in una forma pittorica unica, quasi organica.

Partendo da basi figurative e pop, Flavio deve la sua ispirazione a grandi maestri come Lucien Freud, Yue Minjun e Francis Bacon, fino a giungere ad un'elaborazione totalmente personale sia della tecnica che dell’immagine pittorica.

Si concentra principalmente sul corpo, al punto da sminuzzarlo e ricomporlo in collage surreali attraverso la pittura, in una composizione di emozioni ed espressioni contrastanti e stridenti, come dentro la lente di un prisma.

Il ritmo libero e incalzante alla base del suo fare arte nasce in parte anche da un’influenza musicale, dalla passione di Flavio Rossi per il jazz. Un genere che ispira l’artista anche per i suoi valori culturali di riaffermazione identitaria e di resistenza alle convenzioni dominanti. Da sempre l’artista è sensibile alle questioni sociali più urgenti come l’immigrazione e l’integrazione culturale, questioni su cui riflette soprattutto nelle sue opere d’arte urbana.


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