Mostra Il tempo, lo sbaglio, lo spazio: Gino De Dominicis - Ascoli Piceno

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/03/2020 Aggiornato il 02/03/2020
Dal al
Ascoli Piceno (AP)
Regione: Marche
Luogo: Forte Malatesta, via delle Terme
Telefono: 0736/257890
Orari di apertura: 10,30-13; 15-17,30; sabato e domenica 11-18. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 5 euro
Sito web: www.ascolimusei.it › siti-museali › forte-malatesta
Organizzatore: A.M.I.A. Associazione Marchigiana Iniziative Artistiche, Ente titolare e promotore del PREMIO MARCHE - Biennale d'Arte Contemporanea
Dove acquistare: www.ascolimusei.it › siti-museali › forte-malatesta

+++ ALLA LUCE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI GOVERNATIVE IN MERITO ALL'EMERGENZA CORONAVIRUS, TUTTI LE MOSTRE POTREBBERO SUBIRE VARIAZIONI O SOSPENSIONI. INVITIAMO I LETTORI A CONTATTARE SEMPRE LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE VISITANDO I SITI UFFICIALI O LE PAGINE SOCIAL UFFICIALI PER CHIEDERE TUTTE LE INFO. VI RINGRAZIAMO PER L'ATTENZIONE E AGGIORNEREMO LE PAGINE, DATE E INFO NEI PROSSIMI GIORNI +++
Note:
L'esposizione intende essere un omaggio al grande artista anconetano Gino De Dominicis e mette in risalto il suo sguardo utopico, la sua ironia dissacrante, il suo gusto per il paradosso, la sfida alle leggi della fisica e l’immortalità del gesto, attraverso una selezione di artisti e opere che si muovono partendo proprio dalla poetica di De Dominicis.

La mostra, a cura di Andrea Bruciati con la collaborazione di Stefano Papetti, è presentata dall'Edizione Nazionale del Premio Marche 2019, Biennale d'Arte Contemporanea.

Le opere del maestro De Dominicis riflettono da un lato le inquietudini e gli smarrimenti dell’arte italiana postbellica, sin dai suoi esordi, dall’altra possono essere considerate come isole che affiorano al visibile di una realtà incompiuta.

C’è un’opera che più di ogni altra rivela i processi creativi dell’artista da cui prende le mosse il titolo e il concept della mostra del Premio Marche: è Il tempo, lo sbaglio, lo spazio che l’artista presentò per la prima volta nel 1970 in occasione di una sua personale alla Galleria L’Attico a cura di Maurizio Calvesi.

Uno scheletro umano giace a terra in posizione supina e indossa pattini a rotelle, al suo fianco lo scheletro di un cane di piccola taglia che si potrebbe definire come opera fondante per De Dominicis dove annota pensieri sulla vanità umana, la sua stoltezza e infine la morte, il grande mistero.

Quest’opera è stata oggetto di varie dissertazioni filosofiche sulla vanità, la vulnerabilità umana e si connota come centro focale per ristabilire i rapporti come quelli evidenziati in mostra che giustappongono le opere del maestro marchigiano a quelle di protagonisti della storia dell’arte come Giorgio de Chirico, Scipione, ad artisti dalla sensibilità poverista come Vincenzo Agnetti, Marisa Merz, Pino Pascali, Adriano Altamira, Emilio Prini, Alighiero Boetti, Michele Zaza ad altri emersi nella corrente transavanguardista come Francesco Clemente, Sandro Chia, Enzo Cucchi.

A questa mostra sarà affiancata un’esposizione a carattere monografico curata da Stefano Papetti, dedicata a Cecco d’Ascoli, poeta contemporaneo di Dante, medico, insegnante, filosofo e astrologo/astronomo.

In occasione del 750° anniversario della sua nascita, ispirandosi alla sua figura e alla sua opera, importanti artisti contemporanei sono stati invitati a illustrarne la celebrazione e il tema con un’opera realizzata per l’occasione.







Il tempo, lo sbaglio, lo spazio: Gino De Dominicis
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com