Mostra Il ritmo dell’occhio. Don Bronstein e la scena jazz a Chicago 1953–1968 - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Milano
Triennale Milano presenta la mostra a cura di Filippo Fossati e Nicola Ricciardi, e concepita nel contesto di miart.
L’esposizione è la prima mostra europea dedicata a Don Bronstein (Chicago, 1926–1968), fotografo, grafico e direttore artistico la cui opera ha attraversato in modo silenzioso ma decisivo la cultura visiva americana del dopoguerra, e segna la prima presentazione organica del suo lavoro in Europa.
La mostra presenta una selezione di 25 immagini tratte da uno dei corpi di lavoro più intimi: la scena jazz e blues di Chicago, ritratta nei club e negli studi di registrazione con la stessa discrezione che caratterizza tutto il suo lavoro.
Le fotografie in mostra, realizzate tra il 1953 e il 1968, rivelano un corpus di opere fondato sull'osservazione e sullo scambio: immagini che si muovono tra performance e pausa, tra presenza e atmosfera, e che ritraggono celebri protagonisti della scena jazz, tra i quali Miles Davis e Nat King Cole.
Nelle fotografie esposte in mostra si percepisce la capacità di muoversi tra i musicisti senza disturbare. Senza filtri né artifici, il suo occhio riusciva a entrare nella scena dall'interno, pronto a carpire un frammento di realtà: uno sguardo, una mossa, una stranezza, la pausa prima di una nota.
Didascalia della foto sotto:
foto-Gianluca-Di-Ioia-GDI-STUDIO
L’esposizione è la prima mostra europea dedicata a Don Bronstein (Chicago, 1926–1968), fotografo, grafico e direttore artistico la cui opera ha attraversato in modo silenzioso ma decisivo la cultura visiva americana del dopoguerra, e segna la prima presentazione organica del suo lavoro in Europa.
La mostra presenta una selezione di 25 immagini tratte da uno dei corpi di lavoro più intimi: la scena jazz e blues di Chicago, ritratta nei club e negli studi di registrazione con la stessa discrezione che caratterizza tutto il suo lavoro.
Le fotografie in mostra, realizzate tra il 1953 e il 1968, rivelano un corpus di opere fondato sull'osservazione e sullo scambio: immagini che si muovono tra performance e pausa, tra presenza e atmosfera, e che ritraggono celebri protagonisti della scena jazz, tra i quali Miles Davis e Nat King Cole.
Nelle fotografie esposte in mostra si percepisce la capacità di muoversi tra i musicisti senza disturbare. Senza filtri né artifici, il suo occhio riusciva a entrare nella scena dall'interno, pronto a carpire un frammento di realtà: uno sguardo, una mossa, una stranezza, la pausa prima di una nota.
Didascalia della foto sotto:
foto-Gianluca-Di-Ioia-GDI-STUDIO
Regione: Lombardia
Luogo: Triennale Milano, viale Emilio Alemagna 6
Telefono: 02/724341
Orari di apertura: 10,30-20. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.triennale.org
Organizzatore: Triennale Milano






























