Mostra Il Rinascimento di Bergamo e Brescia. Lotto, Moretto, Savoldo, Moroni - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 01/12/2021 Aggiornato il 02/12/2021
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Milano (MI)
ATTENZIONE
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Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Marino, Sala Alessi, piazza della Scala 2
Telefono: 02/0202
Orari di apertura: 9,30-20 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero con visite guidate gratuite
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.comune.milano.it
Organizzatore: Civita
Note:
Il Comune di Milano riprende l’appuntamento natalizio con l’arte a Palazzo Marino, offrendo ai milanesi una mostra che presenta ben quattro capolavori di altrettanti maestri, tra i maggiori protagonisti del Rinascimento nelle città di Bergamo e Brescia: Lorenzo Lotto, Alessandro Bonvicino detto il Moretto, Giovan Girolamo Savoldo e Giovan Battista Moroni.

Attraverso le opere realizzate a Bergamo dal Lotto e quelle dei maggiori esponenti della scuola bresciana e bergamasca - Moretto, Savoldo e Moroni - la mostra propone in un allestimento originale nella Sala Alessi le vette più spettacolari di questa stagione artistica, all’interno della quale si formerà poi il giovane Caravaggio, aprendo la strada all’arte moderna.

La mostra vuole essere anche un omaggio a Roberto Longhi, il grande storico dell’arte scomparso cinquant’anni fa, che proprio nell’ambito dei suoi studi sul maestro milanese seppe per primo valorizzare l’originalità della tradizione bergamasca e bresciana e il suo ruolo decisivo nella genesi del realismo caravaggesco.

L’importanza di Bergamo e Brescia sulla scena artistica si sviluppa a partire dai primi decenni del Cinquecento, quando pittori forestieri e locali danno vita a un’originale sintesi delle vie lombarde e venete, favorita anche dalla particolare posizione geografica delle due città: ultimo avamposto della Serenissima in terraferma e territorio conteso tra Milano e Venezia.
Nelle due città si afferma una scuola pittorica fortemente orientata in senso realistico, in grado di rinnovare in profondità perfino l’interpretazione dei temi più consueti dell’iconografia religiosa.
I personaggi di quelle vicende assumono una dimensione autentica, quotidiana, ottenuta grazie allo studio attento dei fenomeni luministici e a un linguaggio non idealizzato, teso a restituire con immediatezza la verità delle cose e degli atteggiamenti.
Al Rinascimento bergamasco e bresciano si attribuisce così la statura di una “terza via” rispetto a quelle principali, dell’Italia centrale e del Veneto.

Le Opere

Il “Nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria e Niccolò Bonghi”, proveniente dall’ Accademia Carrara di Bergamo, reca sul poggiapiedi ligneo la firma dell’artista e la data del 1523, ed è forse una delle più celebri opere eseguite da Lorenzo Lotto per la committenza privata, durante il suo periodo bergamasco.

Il “San Nicola di Bari presenta gli allievi di Galeazzo Rovellio alla Madonna in trono con Bambino” è una delle due opere provenienti dalla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, dipinta da Alessandro Bonvicino detto il Moretto per la chiesa bresciana di Santa Maria dei Miracoli, nel 1539.

Sempre dalla Pinacoteca Tosio Martinengo proviene “L’Adorazione dei Pastori” di Giovan Girolamo Savoldo, realizzata nel 1540, un dettaglio della quale è stato scelto come immagine guida della mostra e del catalogo edito da Skira. Il dipinto era destinato in origine alla cappella di San Giuseppe della chiesa di San Barnaba a Brescia e venne commissionato da Bartolomeo Bargnani, un esponente del patriziato della città.

Dalla Pinacoteca di Brera proviene la “Madonna col Bambino e i santi Caterina d’Alessandria, Francesco e l’offerente” (1555 circa) di Giovan Battista Moroni. Dipinta per la chiesa di sant'Alessandro in Captura a Bergamo è tra le prime prove di una formula iconografica che diventerà caratteristica dell’artista.

Patrocinata dal MIC – Ministero della Cultura, promossa dal Comune di Milano e Intesa Sanpaolo (partner istituzionale), con il sostegno di Rinascente, la mostra è coordinata da Palazzo Reale e realizzata insieme all’Accademia Carrara di Bergamo, alla Pinacoteca Tosio Martinengo - Fondazione Brescia Musei, alla Pinacoteca di Brera, in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala, museo di Intesa Sanpaolo a Milano.

La mostra è curata da Francesco Frangi e Simone Facchinetti, con il contributo del comitato scientifico composto da Domenico Piraina, Claudio Salsi, Maria Cristina Rodeschini, Stefano Karadjov, Roberta D’Adda, James Bradburne e Maria Cristina Passoni.




Il Rinascimento di Bergamo e Brescia. Lotto, Moretto, Savoldo, Moroni
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