Mostra Il Presepe di carta di Francesco Londonio (1723-1783) - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 24/11/2021 Aggiornato il 24/11/2021
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Milano (MI)
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Regione: Lombardia
Luogo: Museo Diocesano Carlo Maria Martini, piazza Sant'Eustorgio 3
Telefono: 02/89420019
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.chiostrisanteustorgio.it
Sito web: www.chiostrisanteustorgio.it
Organizzatore: Museo Diocesano di Milano
Note:
Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini presenta uno dei capolavori d’arte sacra del XVIII secolo milanese: il Presepe del Gernetto, così chiamato dal luogo di provenienza, Villa del Gernetto a Lesmo in Brianza, composto da circa 60 personaggi, dipinti su carta o cartoncino sagomati alti dai 35 ai 60 cm.

Sono stati dipinti per la maggior parte da Francesco Londonio (1723-1783), uno dei più importanti artisti lombardi del Settecento, specializzato proprio in presepi, in scene campestri e raffigurazioni di animali.
L’opera, entrata nelle collezioni del museo nel 2018, grazie alla donazione di Anna Maria Bagatti Valsecchi, proviene dalla collezione Cavazzi della Somaglia, ed è uno dei pochi presepi settecenteschi lombardi di questo tipo.

Lo scenografico presepe era destinato, in origine, a essere allestito durante il periodo natalizio occupando un intero salone di Villa del Gernetto, acquistata nel 1772 dal Conte Giacomo Mellerio (1711-1782), presso la quale il Londonio era solito passare lunghi periodi di villeggiatura.
Nel corso dell’Ottocento, gli eredi Mellerio, quando fu chiara l’importanza e la rarità del complesso, fecero montare le sagome entro cornici ovali o rettangolari che furono usate come decoro stabile per i saloni della residenza brianzola.
Il Presepe del Gernetto, noto alla critica, è citato nella storiografia e in tutte le pubblicazioni dedicate a Francesco Londonio e al presepe in Lombardia.

La mostra è anche lo spunto per riflettere sulle origini del presepe e sulla sua storia e su una tradizione diventata così popolare e, in particolare, sui cosiddetti “presepi di carta”, che si diffondono a partire dal XVII secolo, con figure dipinte a tempera o a olio su carta, cartone e su tavole di legno, e più tardi anche stampate.

A Francesco Londonio spetta un ruolo d’indubbio primo piano tra i maggior artefici e promotori di questa tradizione in Italia. Più tardi la tipologia dei “presepi di carta” si diffonde anche a mezzo stampa raggiungendo una diffusione molto ampia.

L’iniziativa, curata da Nadia Righi e Alessia Devitini, rispettivamente direttrice e conservatrice del Museo Diocesano di Milano, si tiene in occasione delle celebrazioni per il ventesimo anniversario di storia del Museo Diocesano di Milano.


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