Mostra Il pozzo di Sant’Antonino. Un segreto sotterraneo - Piacenza

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 06/01/2019 Aggiornato il 06/01/2019
Dal al
Piacenza (PC)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Chiesa di Santa Maria in Cortina, via Verdi, incrocio piazza S. Antonino
Telefono: 0523/308329
Orari di apertura: 17-20; sabato e domenica 14-18
Costo: 6 euro; ridotto 4 euro
Note:
L'occasione per visitare il sottosuolo della città è unica: un viaggio nella storia lungo millesettecento anni, a quattro metri e mezzo di profondità. Il luogo in cui la tradizione cristiana vuole sia stato ritrovato il corpo del martire Antonino, patrono di Piacenza. Un sacrario databile al IV secolo, voltato e affrescato, per la prima volta accessibile al pubblico attraverso un’affascinante discesa. Nella piccola chiesa di Santa Maria in Cortina si racconta che il corpo di Sant’Antonino (decapitato, secondo tradizione, nel 303) fu ritrovato in un ambiente ipogeo dal vescovo Savino, per essere poi traslato sul finire del IV secolo nella vicina chiesa di San Vittore, da quel momento dedicata al patrono. Sul luogo del ritrovamento il vescovo Savino fece costruire una prima chiesa, a cui ne seguì una medievale, che fu a sua volta sostituita dall'attuale, ultimata all'inizio del XVI secolo. Durante i lavori di restauro dell'attuale edificio, sul finire dell'800, vennero alla luce straordinari reperti di età imperiale, tra cui il bellissimo” marmo Cecilio”, che dimostrano l'impiego di quest'area fin dal I secolo come necropoli posta immediatamente al di fuori delle mura urbane. Lungo tutta la durata dell’evento i visitatori hanno la possibilità irripetibile di calarsi proprio all’interno della camera ipogea dove è stato ritrovato il corpo di Antonino, unico esempio di questo tipo di ambiente conosciuto in città ancora intatto ed accessibile, alla profondità di quattro metri e mezzo. Una volta all'interno, con appositi occhiali, è possibile immergersi nella ricostruzione 3D in realtà aumentata per meglio comprendere la ricchezza della decorazione oggi ancora solo parzialmente riconoscibile.
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