Mostra Il portiere di notte. Libertà della perdizione - Carpi

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 19/09/2021 Aggiornato il 19/09/2021
Dal al
Carpi (MO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Musei di Palazzo dei Pio, piazza dei Martiri 68
Telefono: 059/649955-60
Orari di apertura: 10-23 i giorni 17 e 18 settembre; 10-20 19 settembre. Dal 20 settembre 10-13 venerdì; 10-18 sabato, domenica e festivi. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.palazzodeipio.it
Organizzatore: Comune di Carpi – Archivio Storico Comunale, in collaborazione con i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi
Note:
La Sala dei Cervi di Palazzo dei Pio ospita la mostra dedicata alla regista carpigiana Liliana Cavani.
In particolare l'esposizione è dedicata a "Il portiere di notte" (1974) uno dei capolavori più famosi tra quelli realizzati dalla regista, la cui trama sfida lo spettatore a considerare la possibilità della libera scelta all’interno di una cornice di dominio e sopraffazione, sia concreta che psicologica.

Attraverso una serie di documenti originali, come la sceneggiatura con le annotazioni di Liliana Cavani o il bozzetto originale di Piero Tosi del famoso costume con le bretelle e il cappello di Charlotte Rampling, più di 60 fotografie di scena, materiale video, articoli di giornale provenienti dal Fondo archivistico Liliana Cavani, donato dalla regista all’Archivio storico comunale della sua città nel 2019 e oggetto nel corso degli ultimi due anni di un minuzioso lavoro di catalogazione, oltre a spezzoni del film, la rassegna getta luce sull’iniziale formazione dell’idea della pellicola, nata mentre Liliana Cavani lavorava al documentario storico La donna nella Resistenza, seguendone poi il percorso della produzione, realizzazione e distribuzione.
La mostra avrà un focus in particolare sulla divisiva ricezione della pellicola sia in Italia che all’estero e sulle implicazioni generate in termini di censura.

La mostra è curata da Francesca Brignoli.
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com